Israele disinnesca l’UNESCO

Share

La nuova direttrice generale dell’UNESCO è una militante attiva della rete pro-israeliana.

Era data per sconfitta ma ce l’ha fatta, Audrey Azoulay, già ministro della cultura francese è stata recentemente eletta con 30 voti a spese del superfavorito canditato del Qatar Hamad Al-Kawari, che con 28 voti vede sfumare l’occasione di diventare il primo direttore arabo dal 1946.

Per combinazione, l’arrivo della Azoulay coindide con il ritiro di USA e Israele dal gruppo degli stati membri.

Come previsto, era più semplice per Israele disinnescarne il potere mediatico dall’interno piuttosto che allontanarsi e lasciare il campo libero, era necessario infiltrare l’UNESCO per impedirgli di esprimersi in modo troppo deflagrante su questioni strategiche per Israele.

Alcuni fatti:

Il padre André è stretto collaboratore della rete israeliana e lavora come consigliere affaristico tra Israele e il Marocco presso il re Hassan II.

Nel 2015 Audrey Azoulay pertecipa ad un meeting pro israeliano tenuto da Benjamin Netanyahu nella grande sinagoga di Parigi. Sono presenti François Hollande e l’allora primo ministro Manuel Valls.

Nel 2016 Azoulay impone a France Télévision l’acquisto di un film sponsorizzato da una famosa lobby pro-israeliana, il CRIF.

Nel 2016 Azoulay difende la messa in onda di un film osceno prodotto dall’ultrasionista Seth Rogen.

Sausage Party proponeva subdolamente la visione israeliana della questione mediorientale ed era sotto bersaglio delle associazioni cattoliche per l’estrema volgarità con cui mischiava violenza, sesso, religione e politica. L’avvocatura del ministro Azoulay interviene per abbassare il limite di età e permettere una più completa diffusione del film.

Nel 2016 Audrey Azoulay accompagnata da suo padre assiste in sinagoga alla premiazione di un documentario largamente sponsorizzato dalla stampa filo israeliana che denuncia il jihadismo, il complottismo e l’antisemitismo dei giovani di banlieue. Il documentario è prodotto da un gruppo ebraico liberale vicino alla lobby ultrasionista American Jewish Commettee.

Il quadretto che ci sembra emergere è il seguente:

  • Israele e gli USA non vogliono che l’UNESCO sia un forte opinion maker internazionale perchè non tollerano la minima ingerenza mediatica, la cancellazione delle istanze Palestinesi deve procedere senza intoppi.
  • L’UNESCO pur con l’infiltrazione Israeliana riesciva a passare mozioni che denunciavano la colonizzazione e riconoscevano la Palestina.
  • Israele esce quindi teatralmente dall’UNESCO mentre ha già programmato di assumerne la direzione tramite un’infiltrata, Audrey Azoulay, nuova utile pedina di una scacchiera che la comunità internazionale continua ad ignorare e che i media fanno di tutto per nascondere.

Fonte: Panamza

l’evidenza dei manichini

Share

Salvo Mandarà invita Massimo Mazzucco a discutere di una presunta “teoria dei manichini” o “teoria del tutto falso”che sembra impadronirsi della rete per screditare i veri informatori che parlano di false flag. Tra i sostenitori di questa teoria troviamo Minniti, Marciano’, Quaranta e Terra, ma ce ne sono altri e c’è lo stesso intervistatore: Mandarà.

Salvo fa una corretta presentazione dei due schieramenti: c’è chi crede ai false flag con terroristi di “origine musulmana”, mentalmente manipolati,  che compiono la strage concretamente, con sovra-gestione dei servizi; (Messora, Mazzucco, Ballardini, Barnard, Carpeoro ecc..)
e c’è chi crede che non ci siano nè esecutori reali nè vittime, che si tratti di messe in scena fatte da servizi con la partecipazione di polizia, medici collusi, giornalisti asserviti e largo uso di attori di crisi. Si tratta allora di Hoax.

Va detto intanto che per noi la “Teoria dei manichini” non è una teoria, è semplicemente cio’ che vediamo, e che Mazzucco non vede.

Mazzucco: “L’esperienza mi ha insegnato che non ci si puo più stupire di niente, cio’ che non sembrava plausibile dopo analisi diventa possibile”
Ecco, questo è l’atteggiamento giusto, vediamo se Massimo sarà capace di mantenerlo durante tutta l’intervista.

Il problema, secondo lui è la fattibilità pratica e la logica, ci sarebbe una mancanza di logica nello scenario di una messa in scena senza vittime.
Mazzucco: “La teoria è che è tutta una messa in scena, allora quando vedi dozzine di morti sono tutti manichini, sono tutti attori?”
In realtà nei video “amatoriali” di Barcellona ci sono pochi figuranti, c’è una scarsa decina di feriti e i morti non si vedono mai chiaramente. Eppure la conta ufficiale è di un centinaio tra morti e feriti.

Mazzucco: “manichini finti mescolati a persone vere?”
No, sono manichini veri mescolati a feriti falsi

Salvo chiede “Cosa vedi in questa foto?” Massimo risponde: “Una persona che è stata maciullata in qualche modo”
Noi vediamo un’impossibilità anatomica, poco importa come ci si rompe le ossa, quelle non sono gambe vere.

Mazzucco: “è meglio fare un discorso generale perchè sulla foto singola non ne usciamo”, “l’interpretazione è soggettiva perchè le immagini non sono abbastanza buone”.
Ma è proprio perchè le immagini non sono buone che non possono essere davvero amatoriali e quindi libere da editing. Con i moderni cellulari dovrebbero essere molto più nitide e soprattutto più numerose, pensate soltanto a quante persone fanno i selfies ad ogni metro di una passeggiata, e siamo Alle Ramblas! Due soli video disponibili, potenzialmente soggetti a manipolazioni, prima sceniche e poi grafiche. E perchè avrebbero usato tali immagini se non per coprire la mascherata e sostituire le prove che confermino senza ambiguità la presenza di morti e feriti veri? La foto singola è peraltro importantissima perchè soggetta all’intuito e allo spirito critico di ognuno. Dire “questo è un manichino” non è far funzionare la propria immaginazione per dare una conferma a un’idea che avevamo già, è una semplice constatazione sulla base di cio’ che stiamo vedendo, un’analisi immediata che è frutto della nostra esperienza, in particolare sulla percezione dell’anatomia umana. Infatti, è possibile mai che due gambe possano piegarsi in questo modo?

Mazzucco: Le persone a terra sono feriti veramente o fanno finta?
Salvo: “ci potrebbero essere feriti veri anche se propendo per nè morti e ne feriti”
Secondo noi non ci sono feriti veri, non questa volta, non a Barcellona.

“Se ci sono degli attori, gli altri coinvolti se ne accorgerebbero, quindi è probabile che siano tutti daccordo”
Infatti questo è almeno altrettanto probabile della teoria dei “terroristi manipolati mentalmente”, se non di più.

Mazzucco: “Per ciascuna delle cose che trovi strane io posso avere una spiegazione logica”
Anche noi possiamo trovare una spiegazione, diversa dalla sua e non meno plausibile. Abbiamo già sentito questo ragionamento in bocca ai debunkers.

Aggiunge Mazzucco: l’incidente del mio amico che faceva motocross, frattura scomposta al braccio, finchè tu la forzi non si vede”
Questa spiegazione è incompleta, guardiamo l’immagine 1 , ipotizziamo che questa sia una gamba già rotta sulla quale il ferito non ha ancora esercitato il peso del suo corpo, o comunque non si è mosso, allora perchè nell’immagine 2 la scarpa è slacciata, sfilata e riposta sotto il piede come per reggerlo? si è tolto la scarpa prima di mettersi in piedi senza rendersi conto che era fratturato o se l’è tolta dopo il piegamento dell’osso? o chi gliel’ha tolta, e perchè? perchè quel ferito, in due momenti diversi non è ancora preso in cura dai medici ma giace sotto quelli che sembrano due passanti? La spiegazione del “prima e del dopo” di questa gamba rotta potrebbe stare nella manipolazione delle immagini o nell’uso di una gamba fasulla, la sola tesi della frattura vera che si dichiara qualche minuto dopo il trauma non è sufficente.

Mazzucco: “devi disseminare un certo numero di manichini in un gruppo di persone ferite realmente”
Chi lo ha detto, ci sono invece manichini e attori, i feriti sono falsi.

Mazzucco: “qualcuno il camion lo fa passare davvero”,”anche il camion finto?”
No, il camion è vero ma viene parcheggiato sul posto già ammaccato e senza uso di sangue finto perchè non vogliono metterlo, vogliono creare un corto circuito logico. (un’impronta mnemonica, come vedremo più avanti). Sono stati rilasciati solo DUE video di telecamere a circuito chiuso dove più che vedere un furgone in corsa lo si indovina, ma divergono di 10 minuti e sono anch’essi soggetti a manipolazione.

Mazzucco insiste molto su questo punto: “qual’è il vantaggio di aggiungere manichini se ci sono feriti?”
Insiste sul fatto che bisogna far valere la logica, secondo lui non sta in piedi soprattutto l’ipotesi del tutto falso.
Che è invece per noi la più probabile e la più semplice da realizzare nelle modalità già collaudate dai servizi segreti.

Non si aggiungono manichini a feriti veri, i manichini vengono portati sulla scena allo stesso tempo degli attori di crisi.
Inoltre, se ci fossero morti e feriti veri ci sarebbe probabilmente una ricostruzione della polizia e una conferenza stampa del coroner, cioè del medico legale, l’avete vista voi? E avete visto cosa succede quando la polizia chiama “certi medici” per raccontare una scena che non possono aver visto?

Mazzucco dice che una volta ha bloccato gli Champs Elysees per 2 ore, per un lavoro fotografico, e che non è possibile chiudere un’area per 2 ore per fare un attentato, “non si puo fare senza che la gente se ne accorga”.
INVECE NON SERVONO DUE ORE, UNA MEZZ’ORA POTREBBE BASTARE PER ALLESTIRE IL SET E REGISTRARE I FALSI VIDEO AMATORIALI
Anche quando qualche testimone si accorgesse della messa in scena, sarebbe inevitabilmente zittito o ignorato, altre volte sono poco coraggiosi o personalmente poco strutturati per esporsi ai media, comunque la maggior parte dei testimoni non possono o non vogliono parlare. Giuseppe Sapio, per esempio, è stato coperto d’insulti e ha ritrattato, aveva detto che secondo lui “non era successo niente“.

Mazzucco: “La mancanza di una prova non è la prova di una mancanza”
E allora perchè credere alle autorità sulla parola? L’assenza di immagini amatoriali o di telecamere di sorveglianza è una prova del mancato passaggio del van, se esistessero sarebbero trapelate in qualche modo. Quindi niente immagini = niente prova del passaggio del veicolo ad alta velocità per i 600 metri non coperti dai video “amatoriali”.

e non c’è prova del suo passaggio nella parte finale perchè le uniche immagini lo presentano già fermo!

Salvo: “mandano via la gente e poi fanno la messa in scena”
Per noi è altamente probabile.

Versione di Mazzucco: “Tommix non ha capito cos’è il false flag, prendi dei controllati mentali islamici, non è un problema convincerli, il furgone è reale, chi è andato a uccidere è reale, poi incolpi il terrorismo islamico, Minniti invece usa il concetto di false flag e senza un passaggio logico dice che è tutto falso”. “ci sono le interviste ai medici degli ospedali”, “al papà e la mamma bisogna dirglielo che il bambino non è morto e che è alle Bahamas”, “li fanno con i controllati mentali”, “l’attentato è vero ma il mandante è un altro”
Il punto di Massimo è chiaro ma che Tommix non abbia capito cos’è un false flag è tutto da dimostrare. Il concetto è davvero semplice:
Hoax = niente morti e niente feriti, immagini taroccate, attori di crisi, manichini, falsi medici e quant’altro, per creare uno scenario studiato dai servizi segreti.
False Flag = vero attentato con veri kamikaze manipolati e vere vittime, con sovragestione affidata ai servizi.
Gli Hoax sono anche false flag perchè la responsabilità del falso atto terroristico è inventata e falsa, ma i false flag non sono sempre Hoax, possono avere singole parti organizzate come Hoax, ma ci possono anche essere vittime autentiche nell’integralità della scena.

Quest’ultima metodica è in disuso in Europa e in gran parte dell’occidente “israelo diretto“. poi, certo che gli islamici bisogna convincerli, soprattutto quando sono appena ventenni, e se devi convincerli a cosa serve il lavaggio del cervello in stile MKultra? Per finire, “al papa e alla mamma bisogna dirglielo”, certo che glielo dicono, li coinvolgono nella commedia, e li informano anche della paghetta che riceveranno, il che giustifica certo linguaggio non-verbale assolutamente grottesco da parte dei genitori delle vittime, come in questo caso.

Chi è il mandante?

Qui è facile indovinare chi ci guadagna di più: sono Israele e gli USA, non certo il mondo islamico nè la causa Jihadista che non ha niente a che vedere con questa tragicommedia con risultati di cacca fritta. I veri jihadisti si occuperebbero delle banche e di Israele, ma niente, colpiscono solo il popolino, sarà per aiutare la loro causa? No, evidentemente si vogliono far spazzare via, sono dei jihadisti al servizio di Israele, allora diciamolo chiaramente: per noi occidentali televisionati, i terroristi islamici sono innanzitutto idioti, poi cattivi.

Mazzucco fa l’esempio di Sirhan Sirhan, che era controllato per uccidere (magari sparare a salve mentre qualcun altro sparava davvero), ma andava su una sola persona: Bob Kennedy, qui ci sarebbe invece un forsennato lavato di cervello che riesce a compiere un’azione complicata, in modo efficace, uccidendo o ferendo 100 persone. Che pilota! davvero, e che lucidità nello scappare subito dopo.. è ovvio che i conti non tornino, questa del controllo mentale, seppur fattibile tecnicamente, nel contesto di falsificazione attuale è fra tutte la TEORIA MENO PLAUSIBILE, ma Mazzucco vuole farla passare per la più plausibile perchè lo dice in un certo modo che sembra che ha ragione lui, e addirittura “corregge Salvo”.

Mazzucco: “non sono in grado di confermare nè di negare l’implicazione del Mossad e della CIA”
Eppure sarebbe sufficente avere una minima esperienza da osservatore sul modus operandi del Mossad, le analogie sono tante, anche stavolta!
La polizia locale ha un legame molto stretto con Israele e il Mossad, come lo ha pure la polizia francese, inglese e tedesca.

Mazzucco a Salvo: “tu hai un problema con quello che vedi”
Potrebbe essere il contrario, Salvo puo aver visto bene.

Mazzucco: “nessuno sa risponderci quando chiediamo: allora come si fa ad occupare la scena del delitto in tempo reale”
Si occupa una porzione limitata di suolo pubblico, si usa la polizia e i servizi per pulire la scena e si fanno entrare attori, coordinatori ed addetti agli effetti speciali, tutto viene fatto in fretta, tutto viene fatto male, quindi le immagini non mostreranno mai niente di chiaro. Oppure si puo’ registrare una parte o la totalità delle immagini durante un’esercitazione precedente e le si spaccia ai media come attuali. Non è l’unica verità possibile ma è altamente fattibile.

Mazzucco: “perchè complicarsi la vita con gli attori?”
E allora perchè complicarsi la vita con VERE VITTIME quando basta un falso ben costruito e fatto circolare su tutti i media? La prova che l’hanno fatto bene è che ci hanno creduto anche persone molto sagaci.  

Mazzucco: ci vogliono 500 comparse
No, ce ne vogliono molte meno, meno di 100 sicuramente, forse meno di 50. Ma non è questo il punto, le comparse ci sono, le abbiamo scovate in tutti gli altri attentati, e per ognuna che viene accettata in quel ruolo dai recruters degli acting studios, come Crisis Cast per esempio, ce ne sono altre 10 che sperano di poter entrare nel team, perchè ci sono anche tanti soldini da guadagnare!

Salvo spiega che è meglio limitare il numero di parenti di morti, e che è semplice isolare una parte della Rambla e far allontanare la gente.
Lo pensiamo anche noi.

Spiegazione di Mazzucco sul “bambolotto dell’attentato di Bruxelles“:
“un signore che è rimasto con un bambolotto in mano, è talmente scioccato che non pensa a metterlo giù, ce l’aveva in mano prima e al momento dell’esplosione l’ha tenuto in braccio meccanicamente”
Ma se c’è il bambolotto? DOV’E’ IL BAMBINO? Prende il bambolotto e NON SI OCCUPA DEL BAMBINO? Cosa ci faceva con un bambolotto in mano? Tutti arzigogoli per non dire che filmare una scena finta è possibile, usando un bambolotto.

E tornando a Barcellona aggiunge: “se fai scappare tutti, come fai ad assicurarti che non ci sia il curioso morboso che si accorge della messa in scena?”
Ma far scappare tutti serve proprio a quello, chiudere l’area per evitare la presenza di curiosi, se ne restano, li si potrebbe minacciare, o non li ascolterà nessuno, nessun media ufficiale diffonderà cosa hanno scoperto e se presenti in rete saranno soggette alla censura ed impedite di circolare liberamente, di raggiungere la massa critica. Cosa che è riuscita bene anche a Berlino dove i video (come questo) non mostrano alcuna evidenza di vere vittime e molti video più utili sono stati rimossi.

Salvo ricorda che la scenografia viene fatta in un’area ridotta, ma secondo Mazzucco la dovrebbero vedere le persone dalla finestra e potrebbero andare in TV per dire cosa hanno visto.
Quale TV? infatti lo stesso Mazzucco si rende conto e si corregge.. appena si accorge di parlare un po’ come Attivissimo si dà una raddrizzata e sembra ragionare di nuovo con Salvo.

Poi rincara: “Io conosco la promenade di Nizza e non puoi mettere delle persone false”
Certo che puoi, anche se non conosciamo tutta la loro tecnica dalla A alla Z, è possibile. False vittime, attori di crisi? Possibile anche quello. Esempio video.  Invece come puo’ un camion di quelle dimensioni entrare nel centro di nizza in un giorno di festa nazionale? Con un’ordinanza in corso che ne vieta il transito in TUTTA LA CITTA’? cosi astuto questo terrorista? Oppure è stata la polizia a scortare il camion? 

Mazzucco spiega cos’è il false flag ma non nomina mai l’HOAX, eppure proprio i filmati con titolo con parola chiave Hoax sono i più censurati dalla rete, chi usa la parola Hoax per svelare questo teatrino vede cancellato il suo canale youtube (Side Thorn, Peekay Truth, Anaconda Malt Liquor, Russianvids, How i See the World, Trust One News per citarne alcuni), e anche il documentario di Tommix ha subito la censura.

Possibile che non ci sia una telecamera che ci fa vedere un po cosa è successo?
Risponde Mazzucco:”di video ce ne sono solo 2 o 3, non so perchè non ne fanno vedere altri, forse per non aizzare altri copycats” “il fatto che non te li fanno vedere non vuol dire che non esistono”
Semplice logica: tutti filmano al giorno d’oggi, ci sono più telecamere che occhiali, quindi niente immagini = niente prova del racconto dei media. Ci sarebbero troppi telefoni e troppe telecamere. Il ragionamento di Mazzucco sembra quello che lui stesso ha combattuto per anni, a noi ha ricordato un certo Eugenio Scalfari che disse: “gli americani hanno fatto bene a non mostrare le immagini di Bin Laden da morto, per non idealizzarlo…”

I media sono in stretto contatto con gli organizzatori reali?
Risponde Mazzucco: “non gli viene detto cosa dire, praticano un’autocensura, non le pubblica lui se possono dargli noie”
Secondo noi si tratta invece di veline preconfezionate in Israele o USA e distribuite ai media che non possono fare nessuna verifica, perchè sono notizie concordate imposte dai proprietari (una manciata soltanto) degli stessi media. Chi si oppone è fuori o viene fatto fuori. Sarà un caso che i grandi magnati dei media siano raramente pro musulmani  e cosi’ spesso pro israeliani? E quanto spesso sono direttamente israeliani sionisti? La verità è che lo sono, sionisti, nella totalità dei casi, il sionista ha interesse a distruggere l’immagine dell’islam, distogliere il giovane musulmano dalla lotta sociale attraverso una psicosi di colpevolezza indotta e manipolare il pensiero comune contro i nemici dell’usurpatore israeliano.

Salvo porta l’esempio del video di Bruxelles montato con il video russo, opportunamente modificato per coprire la bufala, “li’ c’è stata un’azione fatta con cognizione di causa per spacciare un falso”.
Secondo Mazzucco invece è l’errore di un singolo e gli altri non hanno verificato, l’hanno messo tutti in onda e poi hanno dovuto fare la correzione. “ce n’è uno che prende il video e non va a verificare la fonte, basta un coglione che prende il video, si sente furbo e la mette in onda cosi’ lui fa 100.000 click e poi lo prende un giornalista, lo propone e lo mettono in onda, poi dopo due giorni arriva la correzione”
“Un errore del primo e tutte le tv si adeguano e lo trasmettono senza verificare, nessuno va a verificare, si fidano del primo”
Secondo noi invece quel video è già stato preparato e viene trasmesso da tutte le televisioni per fornire un legame simbolico tra il racconto dei media e l’attività mnemonica dello spettatore, le prime immagini sono quelle che contano perchè saranno ricordate più a lungo, qualsiasi altra notizia di correzione successiva avrà un effetto più debole sulla memoria e sull’inconscio. Quindi il falso è volontario e fa parte della tecnica di manipolazione.

Secondo Mazzucco I vari filmati dell’ISIS sono falsi
HALLELUHIA diciamo noi, certo che sono falsi!  Mazzucco dice: “le mie analisi le trovate su youtube”, Ma la “decapitazione made in hollywood” e la “decapitazione Foley” non sono più in linea, 
Ci dica allora dove sono, quella almeno è un’analisi giornalisticamente buona.

La no plane theory

LA CENTRALIZZAZIONE DELLA MENZOGNA; come per l’11 settembre in cui poche televisioni hanno mandato le immagini degli aerei, taroccate quasi in tempo reale e quindi zeppe di errori, per esempio la mancata cancellazione dei NOSE OUT, per Barcellona c’era decisamente più tempo, ma cio’ non ha impedito l’emergere di errori. Anche a Barcellona i video sono pochissimi, solo 3,  è LECITO QUINDI PENSARE che questi video siano prodotti dalla stessa organizzazione che ha fatto la messa in scena e poi vengano distribuiti ai media facendoli passare per autentici o artigianali.

Se la menzogna è centralizzata, allora c’è un fornitore dei falsi video artigianali e ci sono tutti i media che li diffondono senza distanza critica.

Tra i produttori di questi video, a livello esecutivo, potrebbe ben logicamente figurare Rita Katz, che è quella che invece trova tutte le rivendicazioni, su un unico canale terrorista, quello di Amaq.

Salvo chiede: Come fa l’aereo ad entrare per intero nella torre d’acciaio?
risponde Mazzucco: Energia cinetica con la massa moltiplicata per la velocità al quadrato (K=\frac{1}{2}mv^{2} ) prendendo una mollica per fare l’esempio, l’energia cinetica della mollica è la sua massa moltiplicata per il quadrato della velocità, quindi se ti prendi una mollica lanciata da vicino non ti fa nulla, se ne becchi una che viaggia ad altissima velocità ti puo attraversare la testa. Ecco perchè facevano volare gli aerei a 900 all’ora, in quel modo li’ possono entrare per intero.
E INVECE NO, LA LOGICA VUOLE CHE ALMENO ALCUNI DETRITI RIMANGANO ALL’ESTERNO, l’energia cinetica diminuisce con la resistenza dell’edificio in metallo, quindi almeno parti dell’aereo sarebbero dovute restare all’esterno, anche se gli aerei fossero rinforzati. Inoltre l’approccio più sensato potrebbe essere il seguente: BISOGNA FIDARSI DEI NOSTRI OCCHI, NELLE IMMAGINI UFFICIALI GLI AEREI SONO PIXELS, NON OGGETTI CON UNA MASSA, questo è particolarmente evidente grazie agli slow motion. VEDI USO DI EDITING SOFTWARE

Quella sagoma nella torre è stata creata dagli esplosivi?

E’ POSSIBILE, MA IL PROBLEMA NON STA NEI CALCOLI, STA NELL’EVIDENZA VISIVA, LE IMMAGINI FORNITE DAI MEDIA SONO UNA PROVA DI MONTAGGIO VIDEO E SI VEDE CHIARAMENTE (IN TUTTI GLI SLOW MOTION DISPONIBILI), CHE GLI AEREI NON HANNO CORPO, SONO UN AMMASSO DI PIXELS IN MOVIMENTO.

Tornando a Barcellona.

Dice Mazzucco: “Ho visto le fotografie dell’incidente al ciclista Scarponi e di un altro incidente dove ha perso la vita Nicky Hayden e non c’erano tracce di sangue, quando vieni investito hai un impatto con traumi interni, devo pensare che anche Nicky Hayden fosse un manichino?”
E noi dobbiamo pensare che LE PROBABILITA’ che questi schizzi di sangue si verifichino per UNA PERSONA siano gli stessi che in uno scontro CON 100 PERSONE?

Salvo infatti fa notare: “sul piano delle probabilità è possibile che qualcuno fra i 100 abbia una ferita con sangue”. Noi pensiamo che la probabilità statistica del “niente schizzi” sia remota: A Barcellona infatti c’è anche un paraurti che si rompe progressivamente, scoprendo un frontale sempre piu’ tagliente che dovrebbe aumentare 

Poi Mazzucco usa la suocera per fare un esempio: “non è che se la investo a 30 km all’ora esce il sangue (con tutto il rispetto, tra l’altro la suocera non ce l’ho neanche più)” Il massimo dell’eleganza…

“Per fare un’analisi seria di qualsiasi immagine servono almeno 3 inquadrature” aggiunge Mazzucco.
E’ vero ma non sempre, a volte una foto puo’ bastare, soprattutto quando si conosce il contesto. Se è troppo evidente che una foto ritragga una mela per esempio, non chiederemo necessariamente di vederne altre due, diremmo “qui vedo una mela”. A noi infatti i MANICHINI pare proprio di vederli, dopo aver analizzato le immagini in tutti i modi (video inclusi) li vediamo ancora e ci pare strano che qualcuno non li veda, a meno di un corto circuito logico che ne impedisca il riconoscimento.

Mazzucco è parso più autoritario che autorevole, ma soprattutto molto nervoso, anche quando ride. E questa non è una teoria, è la nostra impressione.

Bonus  ——– > https://www.youtube.com/watch?v=TB-oyKT1cvE&feature=youtu.be

Bonus 2 ——–>  https://youtu.be/Pb9AsX6sro0

 

 

se qualcuno vedesse un vero attentato..

Share

..vedrebbe tutto questo?

Queste sono alcune fra le decine di evidenze che smentiscono la teoria dell’attentato islamico e dell’uso di terroristi (anche manipolati mentalmente) che guidano un furgone omicida, teoria spacciata anche da Ballardini, Carpeoro, Mazzucco e Barnard.

Noi pensiamo invece che secondo logica e secondo evidenza, il furgone non abbia falciato nessuno, dei 700 metri del suo percorso non si vedono che i danni causati negli ultimi 50/100 metri. Non c’è nessuna evidenza di vittime vere neanche per quel tratto, abbondanza invece di attori di crisi e manichini. Ad oggi non è emersa nessuna immagine nè amatoriale nè delle telecamere di sorveglianza dei primi 600 metri della corsa del veicolo in questione.

La scenografia di questo Hoax si concentra sui pochi metri coperti dalle supposte immagini amatoriali, ancora una volta filmate con apparecchi antidiluviani.

clicca sulle foto per la dicascalia

Emmanuel Macron: l’uomo senza arte né partito

Share

Vi siete chiesti come fa un giovane arrivista a vincere le elezioni presidenziali senza dietro un partito e senza una fortuna personale sufficiente a gestire la campagna elettorale?

Per capirlo, invece di parlare del signor nessuno Macron vi invitiamo a fare la conoscenza di Patrick Drahi, patron dell’impero mediatico che ha costruito il candidato Macron dalla testa ai piedi.

Altice è la casa madre del suo impero, creata nel 2001, presente in Francia e all’estero, attiva nei settori di comunicazione, TV via cavo, fibra ottica, internet e telefonia mobile.

Secondo Forbes Drahi è la 57° fortuna mondiale, la 3° francese per un fatturato di 25 miliardi di euro, il suo debito si eleva però a 50 miliardi di euro, debito che ha contratto con alcune banche d’affari, quali BNP, Goldman Sachs, Morgan Stanley, JP Morgan, ecc.

Lui è franco-israeliano, nato in Marocco da genitori entrambi professori di matematica trasferitisi a Montpellier. Nel 90 sposa Lina, una Siriana ortodossa a cui chiede di sposarlo poche ore dopo averla conosciuta.. 

Da Lina avrà 4 figli che oggi seguono i più alti studi tra Bristol, Tel Aviv e Ginevra, dove la coppia risiede. Sebbene poco religioso, dopo il matrimonio civile, sceglie di risposarsi in sinagoga, finanzia associazioni israeliane, fondazioni ebraiche e partecipa con i figli alle cerimonie comunitarie.

Le sue costosissime proprietà in Svizzera sono concentrate tra Ginevra e Zermatt dove continua a comprare immobili e strutture.

Nel 2009 ottiene la nazionalità israeliana scegliendo di abbandonare quella francese, nel 2015 è la prima fortuna economica del paese, un personaggio importante, tanto da essere ricevuto più volte da Shimon Peres, e i suoi investimenti sono in continuo aumento. Drahi pratica con generosità un sionismo attivo, ovvero a suon di affari e propaganda, senza però dichiarare troppo apertamente la sua fede per evitare di urtare la sensibilità di eventuali partners d’affari arabi.

Patrick Drahi incontra il ministro israeliano per le comunicazioni 12/04/2011

Come politecnico ha lavorato prima per Philips, poi Kinnevik e France Telecom. Si interessa particolarmente alle trasmissioni via cavo e fibra ottica, cominciando a comprare piccole reti provinciali attraverso un metodo chiamato LBO, acronimo inglese di Laveraged Buy-Out, che consiste nel comprare aziende dal valore molto superiore alle proprie capacità economiche attraverso ingenti prestiti dalle banche, per poi mettere in atto una strategia di riduzione dei costi e servendosi dell’azienda per ripagare le banche, diminuendo quindi i salari, aumentando le ore di lavoro, tagliando il personale, facendola quotare in borsa, o rivendendola in forma più snella in seguito.

Tra il 94 e il 95 crea due operatori di rete via cavo, nel 2000 si allea con NRJ e Wendel per formare Fortel, nel 2001 nasce il gruppo d’investimento Altice che un anno dopo controlla già la quasi totalità della rete cablata in Francia. Nel 2007 cede Noos a favore di Numericable, comincia a comprare all’estero, acquisisce negli Stati Uniti, in Portogallo, in Belgio, nel Lussemburgo, nelle Antille, nella Repubblica Dominicana e in Israele, dove scala Hot, il più importante operatore via cavo, con un piano che prevedeva 2800 licenziamenti e l’introduzione di esternalizzazioni e subappalti. Compra quindi un grande appartamento a Tel Aviv, situato nella torre Rothschild. Non a caso Drahi incontrerà proprio i Rothschild che si mostrano interessati alla Fondazione Drahi, creata per fare e ricevere donazioni in Israele e in Francia, soprattutto per progetti destinati alla comunità ebraica, o donazioni strategiche come i 7 milioni di euro offerti alla Scuola Politecnica di Francia.

Nel 2013 entra in borsa e qualche mese dopo compra la compagnia telefonica SFR, diventando il secondo maggior gruppo di telecomunicazioni in Francia. Macron allora ministro dell’economia dà il via libera all’operazione a detrimento del concorrente Bouygues telecom, il gruppo Vivendi, sottoposto ad una meticolosa attività di lobbying e spionaggio, cede quindi  SFR a Drahi per 13 miliardi di euro.

Tra il 2014 e il 2015 continuano gli acquisti con Virgin Mobile, Portugal Telecom e negli USA Cablevision, nel 2016 ristruttura SFR creando due assi: SFR Media e SFR Telecoms.

Patrick Drahi è un vero appassionato di paradisi fiscali, la sede legale di Altice è infatti in Lussemburgo, il gruppo è quotato alla borsa di Amsterdam dal 2014, la sua holding personale (Next Limited Partnership) è registrata nell’isola britannica di Guernesey, ha conti in una miriade di altre sedi off shore e vive in Svizzera da 12 anni, da dove gestisce una varietà di piccole holding.

Il suo gruppo Altice che conta 55.000 dipendenti ha intanto comprato alcune testate giornalistiche quali l’Express (valore stimato di circa 25 milioni), BFMTV, RMC, L’expansion, Studio Cine Live, Liberation (nel 2014 in comproprietà con Marc Laufer), salvandola dal fallimento con 14 milioni di euro e trasferendo i locali nella sede dell’Express per ridurre i costi.

Acquisisce alcune riviste professionali quali NewsCo, L’étudiant, Point Banque, Pianiste, Lire:, Mieux vivre votre argent, l’Entreprise, Maison Française, Classica; oltre ad alcuni canali sportivi. Continua ad acquistare reti di fibra ottica, tutto finanziato dalle banche, insomma si direbbe che più i suoi debiti aumentano e più le banche hanno voglia di fargli credito.

In israele ha già il monopolio della rete via cavo e la sua televisione israeliana I24 news sbarca subito anche in Francia, distinguendosi per una linea editoriale marcatamente atlantista e sionista e tenuta da Drahi nonostante gli utili restino in perdita, allo scopo di “portare il punto di vista d’israele in tutto il mondo”.

Le banche adorano Drahi perchè grazie a lui possono diversificare i propri investimenti in tutte le aziende più strategiche, controllarle attraverso una costante attività di “consiglio, in particolare sulla riduzione dei costi, sul monopolio e sulla rendita, al fine di trasformare le varie società in macchine da cash.

Risultato: SFR taglia prima 1000 posti e un terzo degli effettivi a Liberation e all’Express (che aveva accumulato un passivo di 90 milioni), poi a SFR scatta la forbice per altri 5.000 posti. Intanto gli abbonati scappano a gambe levate verso altri operatori, ma Drahi non sembra sensibile all’allarmismo dei lavoratori e dei sindacati, e si serve di SFR-Numericable per comprare l’intero settore stampa di Altice per 240 milioni, facendo quindi un accordo commerciale con sè stesso, perchè entrambe le società gli appartengono.

Arnaud Montebourg, ex ministro dell’economia del governo Hollande fece capire in modo chiaro che Drahi “doveva fare il conti col fisco”, per tutta risposta Drahi disse che aveva già investito 3 miliardi di euro in Francia… passando però la spugna sui paradisi fiscali adducendo “normali agevolazioni permesse dal sistema fiscale”

organigramma dell’impero Drahi

Ciò che pare evidente agli osservatori economici, anche delle testate definite mainstream, è che Drahi usa le aziende per fornire soldi freschi alle banche, che il suo conflitto d’interessi ha proporzioni crescenti, essendo allo stesso tempo affarista, evasore fiscale e proprietario dei media che dovrebbero informare sulla scena economica in cui opera.

L’influenza politica è quindi prioritaria per Drahi, indispensabile per riuscire a sbloccare le serrature del controllo governativo sui suoi affari e consolidare una cerchia di partners limitata e cooperante. Non è casuale che a controllare tutti i media francesi ci sia attualmente una scarsa decina di persone.

Alcuni personaggi di spicco dell’impero Drahi:

Michel Combes (già dirigente della Alcatel) è a capo del gruppo SFR-Numericable e dirige il settore media di Altice;

Bruno Ledoux, ex proprietario di Liberation insieme a Drahi passa alla direzione acquisti della sezione stampa di SFR;

Bernard Mourad, ex banchiere della Morgan Stanley passa alla vice presidenza di SFR e allo sviluppo di Altice Media. Mourad sarà consigliere di Emmanuel Macron durante tutta la campagna presidenziale;

Alain Weill migra dalla società che ha fondato Netxradiotv alla direzione di SFR media;

Marc Laufer co-dirige il settore stampa di SFR presse;

Vediamo ora più precisamente come Drahi ha ottenuto SFR grazie a Macron.

All’inizio del 2014 Emmanuel Macron era già segretario generale aggiunto all’eliseo, a presentarlo a Hollande fu il guru del mondialismo d’affari e teorico del giudaismo internazionale Jacques Attali. 

“Gerusalemme sarebbe la capitale ideale del nuovo governo mondiale” Jacques Attali.

Nell’agosto 2014 Macron è ancora uno sconosciuto ma Attali dichiarava profeticamente su BFMTV (di Drahi) che “ha la stoffa del presidente”. 

Per pura coincidenza: Attali è un editorialista dell’Express (di Drahi) e Macron sarà l’ispiratore delle misure economiche di François Hollande. Tra i “tutori d’ufficio” non poteva capitargliene uno più tenace e lungimirante di Attali.

Ogni velleità di self-made-man è quindi da mettere definitivamente da parte parlando di Macron, quella che potrebbe essere sua madre (Brigitte) è la sua sposa e quello che potrebbe essere suo nonno (Jacques) è il suo padrino.

Attali e Macron

 

L’uomo giusto al momento giusto.

Quando Martin Bouygues e Patrick Drahi si disputano l’acquisizione di SFR, Emmanuel Macron gioca un ruolo decisivo, dando il via libera al passaggio della società dal gruppo Vivendi a Numericable, e aprendo la strada per un aumento del valore azionario a favore del gruppo Drahi di circa 14 miliardi. Ricordiamo che Arnaud Montebourg si era opposto a Drahi per proteggere i lavoratori SFR e perchè temeva che la fusione coprisse una mastodontica evasione fiscale. Emmanuel Macron, appena subentrato, dà invece il nulla osta.

Risultato? 5000 licenziamenti colpiscono SFR e non ci sarà rimpatrio dei capitali dal Lussemburgo alla Francia.

Per finanziare l’acquisto di SFR Drahi aveva fatto ricorso alla Morgan Stanley attraverso il banchiere d’affari Bernard Mourad che presto sarà suo diretto collaboratore prendendo la direzione di Altice Media Group, quello che diventerà SFR Presse.

Nell’ottobre del 2016 Mourad, dopo aver risolto i problemi di liquidità di Drahi, entra a far parte del team elettorale di Emmanuel Macron.

Tutta la campagna di Macron è gestita da figure che stavano già con Hollande o dietro Hollande, che non amano nessun tipo di controllo sugli affari e che sanno come trasformare un gobbo in un contorsionista, figuriamoci un candidato senza partito in presidente… Il compito di Macron è favorire la deregulation e tranquillizzare gli attori economici, per farlo più efficacemente deve accedere alle più alte cariche politiche e Drahi è pronto a tutto per aiutarlo. 

Quello messo in atto da Drahi per fargli ottenere l’elezione è un autentico bombardamento mediatico, al quale ha partecipato, neanche a dirlo, tutto l’establishment politico, ben contento di accettare lo sfascio dei due vecchi partiti di governo per salire sul carro del vincitore predestinato.

Nei media francesi il tempo di parola di Macron equivale al tempo concesso a tutti gli altri candidati del primo turno messi insieme. Macron ha ricevuto il supporto incessante di l’Express e poi di BFMTV attraverso Christophe Barbier, personaggio chiave della propaganda pro-Macron presieduta da Drahi. Si tratta di migliaia di articoli di giornale, 50 copertine di periodici, centinaia di ore di esposizione televisiva, tutto in tono rigorosamente apologetico.

Macron e consorte con Barbier

Verrà utilizzato qualsiasi canale di propaganda. Tanto che durante la campagna elettorale decine di migliaia di abbonati SFR ricevono un messaggio sulla segreteria telefonica, è la voce di Macron che li invita a votare per lui. Drahi si dichiara estraneo a questa operazione di marketing, nonostante tutti giochino allo scoperto: Drahi porta Macron e Macron porta Drahi, l’uno sarebbe rimasto piccolo senza l’altro, e l’altro sarebbe rimasto senza campagna mediatica.

Il cerchio si chiude, l’ex banchiere Rothschild spinto dall’imprenditore vicino ai Rothschild fa breccia nell’elettorato, che non vuole sentir parlare di Marine Le Pen perché è antipatica, ma festeggia l’arrivo di una presidenza che prevede già nel suo DNA: più banche, più sionismo, più europa, più euro, più immigrazione e un liberalismo ancora più selvaggio. Stà tutto scritto in modo indelebile nella rete d’interessi che ha messo Macron in sella alle presidenziali.

Il nocciolo delle presidenziali era in realtà un referendum, che cerchiamo di decriptare per voi: “vuoi tu popolo francese un percorso di cancellazione dei diritti sociali a 50 all’ora o a 100 all’ora?”
Con Macron hanno scelto la seconda opzione. Punto.
Ci sembra che Marine Le Pen non fosse pronta a governare, che avendo eliminato il padre e sputato sull’elettorato pro-musulmano non meritasse di vincere, e che probabilmente si accontenta della sua egemonia nell’opposizione. Emmanuel Macron invece è prontissimo, grazie al suo cinismo, a portare avanti l’agenda europeista fino alle sue più estreme conseguenze.
A meno di grossi stravolgimenti nelle legislative, il percorso di passione della Francia è segnato, sarà macelleria sociale.

 

Documento realizzato con traduzioni, sintesi e adattamenti di articoli della stampa nazionale.

Per approfondire:

https://francais.rt.com/france/33751-emmanuel-macron-candidat-altice-patrick-drahi
http://resistancerepublicaine.eu/2017/02/13/cest-bien-macron-qui-a-permis-le-rachat-de-sfr-par-drahi-6eme-fortune-francaise/
http://www.insolentiae.com/enquete-exclusive-la-fabrication-du-candidat-macron-pantin-de-drahi/
https://m.lesechos.fr/0211748858427.htmhttps://francais.rt.com/france/3518-bouygues-rachat-sfr


L’assurdo uccide

Share

Al momento, del recente attentato di Berlino si conosce solo la narrativa imposta dalla polizia e dai media, ovvero la spazzatura intellettuale che dobbiamo continuamente evitare per non restarne sepolti. Ma stavolta è ancora più dura non cedere allo scoramento rischiando di farsi travolgere dall’assurdo. Vediamo perchè:

In televisione si racconta la storia unica di Anis Amri che è partito dall’Italia per Berlino, ha fatto la strage, ha dimenticato il documento sotto il sedile del camion, è fuggito in italia girando mezza europa ed è stato ucciso da un giovane poliziotto in prova.

Noi questa storia non possiamo raccontarla ne adattare la lingua a cotanta follia, ci limiteremo quindi a spiegare le cose così come paiono logiche ed evidenti.

L’attentato non è stato commesso da un islamista legato ad ISIS, è una messa in scena dei servizi segreti con la complicità della polizia tedesca.

Ancora una volta è l’officina di propaganda israelo-americana SITE Intelligence Group a “trovare” per prima la rivendicazione ISIS di questo ultimo clamoroso hoax.

Una fabbrica di falsi mediatici clandestina che sfugge ad ogni verifica fattuale e di cui i media occidentali si servono per alimentare la crociata contro i musulmani voluta dalla mafia mondiale sionista che li controlla.
Come fa Rita Katz ad ottenere queste informazioni sempre prima degli altri? Tutti gli attentati passano dai suoi monitor perché ha l’esclusiva coi canali terroristi? Perché?
Oppure esiste un collegamento tra la propaganda di SITE e l’industria della guerra USraeliana? Su questo restano pochi dubbi visto che il clan della Katz produce anche le false esecuzioni che poi farà finta di trovare sul canale terrorista gestito da loro stessi: Amaq.

Al momento, su 12 morti solo 5 sono stati identificati, ne mancano 7, com’è possibile a 7 giorni dall’attentato? Forse che il camion ha travolto una bancarella di profughi senza documenti?
Dove sono le carte d’identità, le carte di credito, i telefoni con relativa scheda SIM, dove sono le varie tessere che generalmente imbottiscono il portafogli? Com’è possibile credere che per identificare 7 cittadini tedeschi si debba ricorrere all’esame del DNA?

Anche stavolta dobbiamo salutare la vittima italiana Fabrizia Di Lorenzo senza nessuna prova della sua morte, il conducente del TIR e la turista israeliana che sarebbe addirittura “dispersa”, c’è la donna ucraina di cui non si sa niente e poi c’è la ceca Nada Cizmar, una ragazza talmente discreta che ha aggiornato la sua immagine di copertina Facebook per l’ultima volta nel Novembre 2015. Anche loro da piangere, ma soprattutto perché coinvolti in uno degli hoax più pacchiani a memoria d’uomo.

Tra i feriti però ci sono i crisis actors, come potevano mancare?

Ce ne sono due molto bravi di Palermo. Una è la raggiante Elisabetta Ragno, quella che sorride raccontando l’orrore di Berlino,

l’altro è il suo compagno di marachelle Giuseppe La Grassa. In questo video La Grassa commette un grosso errore di recitazione dicendo: “a parte ciò che ho raccontato a te poi mi sono rimasti solo bei ricordi del viaggio”.
Ovvero niente shock post traumatico per lui, “la cartolina” che gli viene in mente per prima non ritrae i corpi straziati ma la bellezza del viaggio.
In questa seconda versione della stessa intervista i cripto giornalisti tagliano infatti quella parte imbarazzante, ma La Grassa dice “travolto e spazzato a terra” dimenticando che è stato colpito alla spalla sinistra, come aveva invece dichiarato in quest’altra intervista.

Vale la pena precisare che Giuseppe La Grassa è un attore, un pessimo, uno squattrinato che ha accettato di recitare questo copione per soldi, ma non un mitomane spontaneo.

C’è la giornalista Finlandese Merja Sundstrom che si fa passare per testimone oculare, per continuare la tradizione dei testimoni legati al governo o ai media, onnipresenti in caso di false flag o hoax.

Anche gli stati Uniti fanno la loro parte con questa pasticciona, Shandana Durrani, un’impiegata di Google che proprio non riesce a dire una frase senza leggere lo script posto a fianco alla telecamera che la riprende. Video.

Anche Ariel Zurawski, altro crisis actor, proprietario del “camion omicida” di Berlino ha un profilo tutto particolare:


https://www.facebook.com/374848702674478/photos/a.475240242635323.1073741831.374848702674478/657632181062794/?type=3&theater

D’israeliani ce n’è sempre in abbondanza quando accadono fatti di questo genere, spesso avvenimenti senza nessun riscontro reale, a volte false flag con decine di morti, ma con una costante: la distruzione dell’immagine dei musulmani a livello mondiale.

Ad esempio, dieci minuti prima che il camion “falciasse la folla”, il Prof. Shlomo Shpiro passeggiava al mercato di Natale tra uno stand e l’altro.
Shpiro è israeliano, esperto di “gestione di crisi”, di terrorismo e spionaggio, legato ai servizi segreti israeliani, consulente per la NATO e docente della Bar Ilan University di Tel Aviv.
Ha raccontato al Bild: “E ‘stato per pura fortuna che non fossi più lì. Fuori faceva troppo freddo, così ho preso un autobus e mi sono allontanato. Poco tempo dopo abbiamo sentito le sirene “
Lutz Bachman invece, ex criminale tedesco, presidente di un’organizzazione xenofoba cripto-israeliana chiamata PEGIDA ha rivelato su Twitter la nazionalità del terrorista a sole 2 ore dall’attentato, adducendo “fonti interne della polizia”, quando la polizia però cercava ancora un pakistano, ovvero prima che il documento trovato nel camion identificasse Anis Amri.
 
Inoltre, ma questa ovviamente è una coincidenza…
Il capo del Mossad Yossi Cohen ha incontrato Donald Trump a porte chiuse a pochi giorni dall’attentato.

Come fai a fare un attentato islamico senza personaggi legati ad Israele? C’è addirittura il sospetto, alimentato dalle malelingue, che li faccia tutti il Mossad con la complicità della polizia e altri servizi occulti, e che l’israeliana ultrasionista Rita Katz si occupi soprattutto di spargere la voce del padrone.

Tutti però si concentrano sul lupo solitario. Persuasivi i media, ben al di là dell’inverosimile.

——————————————————-

Ecco un breve excursus di alcuni altri capolavori dell’assurdo andati in onda a reti unificate e attribuiti al terrorismo islamico malgrado la totale assenza di prove:

*11 SETTEMBRE 2001 – più di 3000 vittime in una serie di attentati aerei negli USA
3 TORRI ABBATTUTE CON 2 AEREI IN CGI, CONTRAEREA MILITARE FUORI SERVIZIO PER 2 ORE, DOCUMENTI RITROVATI INTATTI DALLE TORRI POLVERIZZATE, NESSUN AEREO SUL PENTAGONO, ALTRO AEREO SPARITO IN UN BUCO IN PENNSYLVANIA, USO DI CRISIS ACTORS

* 11 MARZO 2004 – 191 morti e quasi 2.000 feriti in una serie di attentati con bombe nascoste in bagagli su diversi treni pendolari in tre stazioni di Madrid, fra cui Atocha e dintorni;
NESSUNA PROVA, FONTI DELLA POLIZIA

* 7 LUGLIO 2005 – 56 morti (fra cui 4 kamikaze) in 4 attentati suicidi sulla metropolitana e su un autobus a Londra. Circa 700 feriti. Il 21 luglio seguono altre quattro esplosioni sulla metropolitana e su un autobus, ma solo detonatori, e non ci sono vittime;
L’UNICA PROVA È UNA FOTO TAROCCATA CON PHOTOSHOP DEI PRESUNTI TERRORISTI ALL’ENTRATA DI UN METRO. USO DI CRISIS ACTORS

* 19 MARZO 2012 – Un uomo apre il fuoco davanti una scuola ebraica a Tolosa, uccidendo un rabbino e tre studenti. Una settimana prima lo stesso killer aveva compiuto due agguati contro militari a Tolosa e a Montauban: tre morti e un ferito;
NESSUNA PROVA, DICHIARAZIONI DEI TESTIMONI CONTRARIE ALLA VERSIONE DELLA POLIZIA, CORPI DELLE VITTIME SPEDITI IN ISRAELE SENZA AUTOPSIA, USO DI CRISIS ACTORS

* 24 MAGGIO 2014 – Un uomo uccide quattro persone a colpi di kalashnikov al museo ebraico di Bruxelles. Gli inquirenti arrestano un 29enne francese di origini arabe sospettato di essere stato in Siria nel 2013 come volontario nelle file dei jihadisti dell’Isis;
NESSUNA PROVA, FONTI DELLA POLIZIA, USO DI CRISIS ACTORS

* 7 GENNAIO 2015 – 12 morti nell’attacco compiuto da due terroristi islamici nella sede del giornale satirico Charlie Hebdo, a Parigi. Il 9 gennaio il terrorista Coulibaly prende in ostaggio una decina di persone e ne uccide quattro in un supermercato kosher a Vincennes;
DOCUMENTI TROVATI SUL VEICOLO, COULIBALY UCCISO QUANDO ERA GIÀ AMMANETTATO, USO DI CRISIS ACTORS

* 14 FEBBRAIO 2015 – Sparatoria in un caffè di Copenaghen con un morto e tre feriti ad un convegno sulla libertà d’espressione organizzato dall’artista Lars Vilks, autore di numerose caricature del profeta Maometto nel 2007. Poche ore dopo una seconda sparatoria vicino a una sinagoga: 3 feriti;
NESSUNA PROVA, FONTI DELLA POLIZIA

* 13 NOVEMBRE 2015 – 130 le vittime di tre attacchi coordinati a Parigi e dintorni. Tre kamikaze si fanno esplodere da soli vicino allo Stade de France, morto un passante; NESSUNA PROVA, 39 vittime nell’11/o arrondissement, uccise a colpi di kalashnikov sparati contro diversi bar e ristoranti; 90 uccisi da un commando kamikaze nella sala concerti Bataclan.
COMMANDO DEL MOSSAD SPACCIATO PER ISLAMICO. IDENTIFICAZIONE DEI TERRORISTI INCOMPATIBILE CON LE TESTIMONIANZE E LE IMMAGINI VIDEO CONSEGNATE AL DAILY MAIL. UNICA FOTO DEL BATACLAN FORNITA DA UN’AGENZIA ISRAELIANA, USO DI CRISIS ACTORS

* 22 MARZO 2016 – 31 morti e circa 300 feriti in una raffica di attentati compiuti a Bruxelles e rivendicati dall’Isis: due all’aeroporto Zaventem e uno alla stazione della metro di Maalbeek.
NESSUNA PROVA, FONTI DELLA POLIZIA, USO DI CRISIS ACTORS

* 28 GIUGNO 2016 – 41 morti e 239 feriti all’attentato di una donna kamikaze del 28 giugno all’aeroporto di Istanbul.
NESSUNA PROVA, FONTI DELLA POLIZIA

* 14 LUGLIO 2016 – decine di morti (almeno 74 secondo un primo bilancio), circa 130 feriti di cui una quarantina gravissimi a Nizza per l’attacco di un pesante camion che ha falciato la folla per 2 km sul lungomare della Promenade del Anglais, poi ucciso dalla polizia.
DOCUMENTI TROVATI SUL VEICOLO. IL CAMION NON POTEVA ENTRARE A NIZZA. UNICHE IMMAGINI RIPRESE DA ISRAELIANI, USO DI CRISIS ACTORS

* 19 DICEMBRE 2016 – 12 morti e 50 feriti in un attentato al mercatino di Natale di Berlino. Un camion ha falciato i passanti, l’attentatore ucciso alcuni giorni dopo in Italia.
NESSUNA PROVA, DOCUMENTI TROVATI NEL VEICOLO. NON C’È LA LISTA DELLE VITTIME. NESSUNA IMMAGINE A SUPPORTO DELLA VERSIONE DELLA POLIZIA, USO DI CRISIS ACTORS

***NOTA BENE: “nessuna prova” significa “nessuna prova di una regia islamista”

Aspen, legami di sangue

Share

 

15418585_1283632901700695_8901782456240717238_o

Cos’è Aspen?
Prima ancora bisogna chiedersi cosa fa.
Aspen si occupa di rappresentare le istanze multinazionali (americane per lo più) in tutto il mondo. Spinto da finanziamenti trasversali, influenza i governi nazionali, infiltrando la sua attività di lobbying in tutti i settori strategici, dall’economia alla cultura passando per la politica. Negli ultimi 10 anni, rari sono i ministri italiani che Aspen non abbia direttamente nominato o favorito.

Cos’è allora?

Aspen Institute è un think tank di proprietà di David Rockefeller con base a Washington D.C.
Lo statuto dichiara fra i suoi fini quello d’incoraggiare le “leadership illuminate” e di fare “promozione delle leadership”.
Aspen organizza riunioni blindate per gestire interessi multinazionali e ha legami coi servizi segreti.
Il CEO Walter Isaacson lavora per la propaganda statunitense dal 2001.
In Italia trovare un ministro senza legami con Aspen è quasi impossibile.
I direttori dei maggiori media nazionali partecipano alle riunioni e agli eventi organizzati da Aspen.
La promozione dello stato d’Israele è una costante della sua attività internazionale come pure i grandi giri d’affari legati alla strategia di guarra israelo-americana.
Gli ultimi governi imposti dalle banche: Letta, Monti, Renzi e Gentiloni sono legati ad Aspen e vi collaborano attivamente.

lista non esaustiva di personalità legate ad Aspen Italia

Giulio Tremonti – presidente
Giuliano Amato – presidente onorario
Gianni De Michelis – presidente onorario
Cesare Romiti – presidente onorario
Carlo Scognamiglio – presidente onorario
John Elkann – vicepresidente
Elena Zambon – vicepresidente
Paolo Savona – vicario
Marta Dassù – direttore Aspenia
Lucia Annunziata – direttore responsabile Aspenia
Adelia Lovati – direttore amministrativo
Angelo Maria Petroni – segretario generale
Giuseppe Cattaneo – consigliere del presidente
Beatrice Trussardi – presidente “amici di Aspen”
Lucio Stanca – tesoriere e presidente “Aspen junior fellows”
Mario Monti
Romano Prodi
Francesco Profumo
Luigi Abete
Sergio Berlinguer
Franco Frattini
Gianni Letta
Emma Marcegaglia
Paolo Mieli
Marco Tronchetti Provera
Francesco Starace
Domenico Cacopardo
Sabino Cassese
Gerhard Dambach
Jean-Paul Fitoussi
Marco Fortis
Gabriele Galateri di Genola
Richard Gardner
Donato lacovone
Giampiero Massolo
Enzo Moavero Milanesi
Mario Moretti Polegato
Lorenzo Ornaghi
Riccardo Perissich
Alberto Quadrio Curzio
Erwin Rauhe
Dario Rinero
Gianfelice Rocca
Nicoletta Spagnoli
Robert K. Steel
Giuliano Urbani
Giacomo Vaciago
Flavio Valeri
Giuseppe Vita

Se il sionismo è la cura..

Share


​Teva Pharmaceutical Industries Ltd, una delle industrie di punta dello stato terrorista d’Israele, è la leader mondiale nel mercato dei farmaci equivalenti, con presenza diretta in circa 60 Paesi. 
Il fatturato consolidato del gruppo, nel 2014 ha raggiunto i 20,3 miliardi di dollari. L’investimento in ricerca nel 2014 è stato di 360 milioni di dollari.

Teva annovera nel mondo più di 51 stabilimenti di produzione, tra cui 21 impianti dedicati alla sintesi e distribuzione di principi attivi alle principali major del mondo del farmaco.

Grazie all’infiltrazione politica e ad una capillare attività di lobbying i loro medicinali chemioterapici vengono introdotti in un numero sempre crescente di strutture ospedaliere. Se un vostro parente o conoscente ha la “sfortuna” di farsi somministrare la chemio, sarà un probabile consumatore del carboplatino ed altri chemioterapici TEVA. Vi potrà consolare il fatto che sta almeno contribuendo alle finanze dello stato ebraico, intossicandosi a morte ma portando benessere economico ad un popolo che ha molto sofferto…

https://youtu.be/iDpkebOqPps 

Achille Lauro, la nave che batteva falsa bandiera

Share

Bettino Craxi ha mentito sulle vicende Achille Lauro e Sigonella, Marco Travaglio ha coperto la menzogna con un’altra menzogna.

La versione ebraica del dirottamento dell’Achille Lauro, 7 ottobre 1985

Quattro terroristi palestinesi armati fino ai denti dirottano nel mese di ottobre la nave da crociera italiana Achille Lauro, che trasportava più di 400 passeggeri e l’equipaggio al largo delle coste dell’Egitto. I pirati chiedono che Israele rilasci 50 prigionieri palestinesi. I terroristi uccidono un turista americano paralitico di 69 anni, Leon Klinghoffer, e gettano il suo corpo in mare con la sua sedia a rotelle.

Dopo un dramma di due giorni, i pirati si arrendono in cambio di una promessa di “transito sicuro”. Ma quando un jet egiziano cerca di liberare i terroristi, un aereo da caccia F-14 della US Navy li intercetta e li costringe ad atterrare in Sicilia. I terroristi vengono arrestati dalle autorità italiane. Le unità di contro-terrorismo americano reagiscono, con un’azione della Delta force e della SEAL Team Six, tuttavia, la situazione viene risolta diplomaticamente prima che un attacco si renda necessario. Il gruppo terroristico che ha dirottato l’Achille Lauro era del Fronte per la Liberazione della Palestina.

Cos’è successo realmente

Il dirottamento della nave da crociera italiana Achille Lauro da parte di “terroristi palestinesi” è stato poi riportato con precisione dall’ex commerciante di armi IDF Ari Ben-Menashe nel suo libro del 1992 “profitti di guerra” come commissionato e finanziato dal Mossad.

Ben-Menashe ha rivelato che le organizzazioni di intelligence israeliane erano regolarmente impegnate in “black operations”, attività di spionaggio atte a mostrare i palestinesi nella peggiore luce possibile. “Un esempio” scrive Ben-Menashe, “è il caso di un attacco Palestinese contro la nave da crociera Achille Lauro nel 1985 che fu invece una black operation Israeliana per mostrare che i palestinesi come feroci assassini. Secondo Ben-Menashe, i maestri di spionaggio israeliano avevano organizzato l’attacco attraverso Abu Abbas, che per seguire tali ordini ricevette milioni di dollari da funzionari dei servizi segreti israeliani che si facevano passare per “insegnanti siciliani”. Abbas riuni’ quindi un team per attaccare la nave da crociera. Fu ordinato al commando di fare il “peggio possibile”, per mostrare agli altri ignari cittadini di cosa fossero capaci i palestinesi se le loro richieste non venivano soddisfatte.

Come è noto, il gruppo scelse un vecchio cittadino degli Stati Uniti ebreo in una sedia a rotelle, lo uccise e getto’ il suo corpo in mare. Lo fecero per uno scopo ben preciso. Per Israele fu la migliore propaganda anti-palestinese. E’ interessante notare che nel mese di aprile del 1996, Abbas tornò a Gaza e in un incontro di sostegno ad Arafat, si scusò per il dirottamento e l’uccisione del cittadino ebreo statunitense Leon Klinghoffer, ma senza menzionare il suo nome, dicendo: “Il dirottamento è stato un errore e non c’era nessun ordine di uccidere i civili.” Abbas non fece ovviamente alcuna menzione del coinvolgimento del Mossad nel dirottamento, un racconto riportato anche il 23 aprile 1996 dall’Associated Press.

C’è pero’ un punto ancora più oscuro: secondo il ricercatore italiano Gianfranco Carpeoro, il famoso “paralitico ebreo” Leon Klinghoffer sarebbe anche lui legato ad una frangia del Mossad, la B’nai B’rith e apparteneva alla massoneria ebraica, con legami stretti con la CIA. Klinghoffer partecipo’ anche, come aviatore del 93rd Bombardment Group, ai bombardamenti americani nei teatri europei durante II guerra mondiale.

Non è quindi fuori luogo immaginare che tutta la vicenda dell’Achille Lauro possa essere una macchinazione ben organizzata dalla CIA e dal Mossad, la morte di Klinghoffer, potrebbe essere un’invenzione, o se vera, potrebbe nascondere un “cambio della guardia”, un rinnovamento pianificato al comando del Mossad.

Non si sfugge alla logica, se il commando era davvero formato da palestinesi, questi non avrebbero mai ucciso una persona a caso, se invece si tratta di un ennesimo false flag del Mossad per infangare l’immagine dei palestinesi, si puo star certi che Klinghoffer non è stato liquidato a caso.

Questi retroscena, Bettino Craxi faceva bene ad ignorarli per salvarsi la pelle, e i giornalisti sionisti come Marco Travaglio lo nascondono per mestiere.

Come Israele infiltrava la lotta armata palestinese: Nidal (CIA e Mossad)

altre fonti

http://www.alterinfo.net/Abu-Nidal-Terroriste-du-Mossad_a10214.html

http://www.libreidee.org/2015/02/la-vera-storia-della-fine-di-craxi-e-leuro-rovina-dellitalia/

http://hugequestions.com/Eric/JIB/abu-nidal-I.html

http://www.real-debt-elimination.com/real_freedom/Propaganda/false_flag_attacks/abu_nidal_mossad_terrorist.htm

COGLI LA 7a MELA

Share

14570579_1207773579286628_3773690341092549372_o

Sì, ci sarà anche l’adattatore per il cavo jack tradizionale, quello che si usa da sempre, ma i dirigenti Apple hanno dichiarato che per loro il futuro è wireless. L’iphone 7 quindi non ha più la presa jack per le cuffie.
I consumatori sono scettici, ma Apple dichiara: “abbiamo avuto il coraggio di passare a qualcosa di nuovo che ci migliora tutti”.

Non bastavano gli effetti nefasti del WI-FI sul cervello, adesso per ascoltare la musica del telefono ci propongono di portare due antenne Bluetooth sulla testa

I nuovi Airpods sono anche dotati di batteria, microfono, accelerometro e sensori ottici, un concentrato d’innovazione a 180 euro, da sommare ai 770 euro dell’ultimo gioiello della Apple, a detta di molti incredibilmente simile al modello precedente!

La Apple, quella del rivoluzionario Steve Jobs

Prossima tappa, Piercepod sulla lingua per migliorare la voce e Dildopod nel culo per monitorare il transito intestinale.

good to talk to you Josè

Share

14481747_1204870909576895_921719123485991071_o

Nei media Americani tutto è STAGED, tutto è artefatto, niente è spontaneo.
Si dice che la Clinton si faccia sostituire da sosia per alcune apparizioni pubbliche e da CGI per evitare “errori del sistema” durante alcune interviste, soprattutto per quelle dove lo script da recitare fosse troppo lungo o le sue condizioni di salute non buone.

Ma la Clinton si fa sostituire anche in interviste più semplici, per una ragione altrettanto semplice:
la sua copia è SEMPRE più affidabile di lei, e il pericolo di un bug nella sua personalità artificiale è troppo alto.

Ecco allora che fa l’intervista registrata fingendo di essere in diretta.
https://youtu.be/jgWeHYfto90
(l’intervista intera https://youtu.be/k1QC5uJe8tk)

Mentre qui fa parlare al posto suo un’attrice che ha una voce completamente diversa.
https://youtu.be/gOyJuwZldt4

Gli spettatori tele ipnotizzati si bevono tutto senza battere ciglio.

quelli che se ne vanno..

Share

Ottimo racconto di Blondet sulla vera natura del compianto Ciampi

Ciampi era uno che smentiva..

Nel 1993 il settimanale Famiglia Cristiana sostenne in un articolo la tesi secondo la quale l’allora governatore della Banca d’Italia avrebbe fatto parte della loggia massonica Hermes di Livorno, legata al Rito Filosofico Italiano, a sua volta legato al Grande Oriente d’Italia. La notizia venne poi smentita dal diretto interessato. (E QUINDI? CHI AVEVA RAGIONE? HA RAGIONE CHI SMENTISCE?)

La presunta affiliazione massonica di Ciampi venne poi ripresa nel 1998 in un articolo del quotidiano Il Messaggero curato dallo storico Aldo Alessandro Mola contenente un elenco di iscritti a logge massoniche, successivamente rettificato (RETTIFICATO COME? NEL SENSO CHE SMENTISCE CIO’ CHE HA SCRITTO PRIMA?).

Nel 1999 l’allora senatore Luigi Manconi e alcuni articoli del quotidiano La Stampa, parlarono nuovamente di una presunta affiliazione di Ciampi alla massoneria, che venne nuovamente smentita da Ciampi con una lettera a Marcello Sorgi, all’epoca direttore del giornale, nella quale annunciava anche la sua intenzione di sporgere querela nei confronti de La Stampa. (SE SMENTISCE DI NUOVO E SPORGE QUERELA VUOL DIRE CHE LA NOTIZIA E’ FALSA O CHE GLI DA FASTIDIO?)

Anche Gran maestro del Grande Oriente d’Italia Virgilio Gaito in una intervista pubblicata nello stesso periodo dal quotidiano Il Tempo escluse che Ciampi avesse mai fatto parte della massoneria. (FORSE LO ESCLUDE PER COPRIRLO?)

da wikipedia

Se fai una marachella e te lo fanno notare non andartene mai prima di smentire. Le frasi riportate in corsivo rivelano l’intenzione di wikipedia di proteggere l’immagine di Ciampi, simile trattamento è riservato alla maggior parte degli europeisti perchè in armonia con la linea di wikipedia. Limitazione della coscienza civile per servire logiche massoniche, wikipedia parla di massoneria senza peli sulla lingua ma sulla sua verginità restano molti dubbi.

bistecca di satana

Share

205184_coltello_sangue_nottecriminale

«Molti hanno sbagliato nel contrapporsi alla carne rossa. Noi ogni giorno abbiamo bisogno di introdurre proteine nobili, carboidrati e grassi che, differenziandosi fra loro, cerchino di prevenire le malattie arteriosclerotiche». Giorgio Calabrese, “ex esperto alimentazione” RAI

Quest’estate si è parlato del “festival della carne di cane” di Yulin in Cina e da anni si parla del sacrificio di cani in Cina e in Vietnam. Il web ha trasportato un’ondata d’indignazione contro queste usanze che, ad essere sinceri, penalizzano un po’ il cane nella ricerca universale della felicità, ma che non sono un granchè dissimili dalle nostre abitudini alimentari.
In europa chi ne fa le spese per riempire i carrelli del supermercato sono più spesso galline, polli, maiali, mucche/vitelli/buoi/bufali, cavalli, conigli, quaglie, cervi/camosci, capre/pecore/agnelli ecc.. ma non i cani, sui cani c’è un tabu’ etico che per ora ce lo impedisce.
Meno male!
Ve lo immaginate il vicino che porta il cane a fare pipi’ al parco solo per diminuire il tasso di acidità della sua carne?
Per fortuna ci fermiamo almeno davanti alla tenerosità e alla coccolosità dei nostri amici a quattro zampe!
La vita è già abbastanza dura, se cominciassimo ad eliminare anche la compagnia dei cani, magari servendoli cotti ai nostri amici invece che tenerli sani come nutrimento per anima, rischieremmo davvero il collasso dello spirito.
Allora l’essere umano sarebbe davvero “alla frutta”, ma non ancora!
Per fortuna ci s’indigna ancora, si smanetta su facebook e si firmano le petizioni, si condivide il proprio sdegno con gli amici per neutralizzare il valore ansiogeno di un paradosso irrisolvibile. Almeno se ne parla.
Spieghiamolo un po meglio questo paradosso.
L’Italia nel 2015 vede un sensibile incremento dei vegetariani e vagani in questi ultimi 10 anni ma è ancora maggioritariamente carnivora.
Cio’ vuol dire che per la maggior parte della popolazione esiste una serie di esseri senzienti che per tradizione, cultura e ragioni di “disponibilità” si è soliti consumare come cibo.
Ci indignamo pero’ a seconda dell’animale facendo una distinzione di razza.
I cinesi hanno incluso il “migliore amico dell’uomo” nella categoria degli animali commestibili, oltre a tutta una serie di esseri bizzarri, dal topo al gatto, dal pipistrello alla rana, per loro tutto fà brodo..
I nostri maiali non se la passano meglio dei cani asiatici, e soprattutto non se la godono a lungo, li consumiamo anche quando non hanno ancora compiuto i 45 giorni d’età!
Il maiale per noi si puo’ mangiare, e anzi, in Italia se ne macellano 13 milioni all’anno, ovvero più di 36.000 al giorno.
Molti trascurano pero’ che il maiale ha un’intelligenza sviluppata e un comportamento sociale complesso che assomiglia al cane per istinto, espressività e logica. Il maiale ha un sistema nervoso sofisticato che gli permette di fare ragionamenti o sentire dolore.. Il maiale ha la capacità di acquisire una parte del comportamento umano, il maiale infine, puo fare l’esperienza dell’amore.
La scelta dell’animale commestibile sembra pertanto quanto meno arbitraria.

E a proposito dell’amore, ricordate la pubblicità dello yogurt che dice “fate l’amore con il sapore”? Bene, quello yogurt è fatto di latte vaccino, e per farlo si deve ingravidare la vacca, togliergli il vitello e attaccarla ad una pompa vita natural durante.
Davvero una bella storia d’amore..

Forse serve un nuovo paradigma.
L’anatomia comparata dice che l’uomo è fruttivoro, crucivoro e in parte erbivoro; anche se puo mangiarsi di tutto, pure sua madre.
L’uomo infatti puo’ digerire di tutto, dal germoglio di erba medica alla bistecca semi-carbonizzata, ma cio’ non vuol dire che la carne cotta sia l’alimento per quale il suo sistema fisiologico è naturalmente progettato.
Mangiare un tumore alla griglia non dà automaticamente il cancro, ma è probabile che per digeribilità e salute il germoglio di erba medica sia molto più sicuro. Un’ovvietà scientificamente nascosta dall’industria.
Serve un nuovo paradigma: 2.
Serve uno sguardo più profondo sull’uomo.
L’uomo sta modellando la natura come se la natura fosse un accessorio, occultandone il messaggio spirituale, biologico o semplicemente logico per istaurare altri simboli a piacimento, creando valori arbitrari onnipresenti, assordanti che coprono i messaggi che ogni giorno ci dà il corpo, perchè per lui è tutto chiaro, ovvero c’è un’intossicazione da carne e c’è la ricchezza fisiologica delle piante e dei frutti.
Quello in cui la più basilare logica viene occultata è un sistema deviato, iniettato di malafede, satanico negli effetti e satanista nell’organizzazione.

video – allevamento di maiali

La BBC si compra Charlie Veitch

Share
CHARLIE VEITCH, uno dei maggiori divulgatori inglesi del movimento per la verità sull’11 settembre, autore di una serie di video sotto lo pseudonimo di “love police”, blogger et truther famosissimo nel regno unito ha cambiato bandiera.
Adesso qualifica chiunque non creda alla versione ufficiale sull’11 settembre come “paranoico e feticista del male”.
Veitch ha candidamente dichiarato in un’intervista di aver cambiato idea dopo una settimana a New York a spese della BBC dove ha incontrato ingegneri, agenti della CIA e dell’FBI.
 
ecco cosa diceva PRIMA della vacanza a New York offertagli dalla BBC
 
voltagabbana celebrato dai media di regime

false esecuzioni ISIS, primo video

Share

 

La fabbrichetta di finte esecuzioni gestita da Rita Katz ha pubblicato un video di esecuzione che mostra la messa a morte di due presunte spie nel mar mediterraneo.

video : esecuzione ISIS – FAKE clamoroso
In questo video intitolato “messaggio a benghazi”, due spie vengono giustiziate a colpi di pistola.
Fonte: http://www.zerocensorship.com/t/uncensored-isis-execution/241018-isis-shooting-execution-of-two-alleged-spies-at-mediterranean-sea-video#ixzz45ei7X475

benvenuti!

Share

benvenuti su Italian Hoax Watch, non mettetevi comodi, state sul bordo della sedia!

è inutile che cerchiate contenuti, per ora non c’è nulla, appena ho voglia ci metto qualcosa,

per ora potete consultare questa pagina Facebook

o consultare il mio profilo Facebook

o guardare le prime tre interviste con Salvo Mandarà

allerta attentati…alla verità

Obsolescenza Umana Programmata, prima parte

Obsolescenza Umana Programmata, seconda parte

Obsolescenza Umana Programmata, terza parte