l’evidenza dei manichini

Salvo Mandarà invita Massimo Mazzucco a discutere di una presunta “teoria dei manichini” o “teoria del tutto falso”che sembra impadronirsi della rete per screditare i veri informatori che parlano di false flag. Tra i sostenitori di questa teoria troviamo Minniti, Marciano’, Quaranta e Terra, ma ce ne sono altri e c’è lo stesso intervistatore: Mandarà.

Salvo fa una corretta presentazione dei due schieramenti: c’è chi crede ai false flag con terroristi di “origine musulmana”, mentalmente manipolati,  che compiono la strage concretamente, con sovra-gestione dei servizi; (Messora, Mazzucco, Ballardini, Barnard, Carpeoro ecc..)
e c’è chi crede che non ci siano nè esecutori reali nè vittime, che si tratti di messe in scena fatte da servizi con la partecipazione di polizia, medici collusi, giornalisti asserviti e largo uso di attori di crisi. Si tratta allora di Hoax.

Va detto intanto che per noi la “Teoria dei manichini” non è una teoria, è semplicemente cio’ che vediamo, e che Mazzucco non vede.

Mazzucco: “L’esperienza mi ha insegnato che non ci si puo più stupire di niente, cio’ che non sembrava plausibile dopo analisi diventa possibile”
Ecco, questo è l’atteggiamento giusto, vediamo se Massimo sarà capace di mantenerlo durante tutta l’intervista.

Il problema, secondo lui è la fattibilità pratica e la logica, ci sarebbe una mancanza di logica nello scenario di una messa in scena senza vittime.
Mazzucco: “La teoria è che è tutta una messa in scena, allora quando vedi dozzine di morti sono tutti manichini, sono tutti attori?”
In realtà nei video “amatoriali” di Barcellona ci sono pochi figuranti, c’è una scarsa decina di feriti e i morti non si vedono mai chiaramente. Eppure la conta ufficiale è di un centinaio tra morti e feriti.

Mazzucco: “manichini finti mescolati a persone vere?”
No, sono manichini veri mescolati a feriti falsi

Salvo chiede “Cosa vedi in questa foto?” Massimo risponde: “Una persona che è stata maciullata in qualche modo”
Noi vediamo un’impossibilità anatomica, poco importa come ci si rompe le ossa, quelle non sono gambe vere.

Mazzucco: “è meglio fare un discorso generale perchè sulla foto singola non ne usciamo”, “l’interpretazione è soggettiva perchè le immagini non sono abbastanza buone”.
Ma è proprio perchè le immagini non sono buone che non possono essere davvero amatoriali e quindi libere da editing. Con i moderni cellulari dovrebbero essere molto più nitide e soprattutto più numerose, pensate soltanto a quante persone fanno i selfies ad ogni metro di una passeggiata, e siamo Alle Ramblas! Due soli video disponibili, potenzialmente soggetti a manipolazioni, prima sceniche e poi grafiche. E perchè avrebbero usato tali immagini se non per coprire la mascherata e sostituire le prove che confermino senza ambiguità la presenza di morti e feriti veri? La foto singola è peraltro importantissima perchè soggetta all’intuito e allo spirito critico di ognuno. Dire “questo è un manichino” non è far funzionare la propria immaginazione per dare una conferma a un’idea che avevamo già, è una semplice constatazione sulla base di cio’ che stiamo vedendo, un’analisi immediata che è frutto della nostra esperienza, in particolare sulla percezione dell’anatomia umana. Infatti, è possibile mai che due gambe possano piegarsi in questo modo?

Mazzucco: Le persone a terra sono feriti veramente o fanno finta?
Salvo: “ci potrebbero essere feriti veri anche se propendo per nè morti e ne feriti”
Secondo noi non ci sono feriti veri, non questa volta, non a Barcellona.

“Se ci sono degli attori, gli altri coinvolti se ne accorgerebbero, quindi è probabile che siano tutti daccordo”
Infatti questo è almeno altrettanto probabile della teoria dei “terroristi manipolati mentalmente”, se non di più.

Mazzucco: “Per ciascuna delle cose che trovi strane io posso avere una spiegazione logica”
Anche noi possiamo trovare una spiegazione, diversa dalla sua e non meno plausibile. Abbiamo già sentito questo ragionamento in bocca ai debunkers.

Aggiunge Mazzucco: l’incidente del mio amico che faceva motocross, frattura scomposta al braccio, finchè tu la forzi non si vede”
Questa spiegazione è incompleta, guardiamo l’immagine 1 , ipotizziamo che questa sia una gamba già rotta sulla quale il ferito non ha ancora esercitato il peso del suo corpo, o comunque non si è mosso, allora perchè nell’immagine 2 la scarpa è slacciata, sfilata e riposta sotto il piede come per reggerlo? si è tolto la scarpa prima di mettersi in piedi senza rendersi conto che era fratturato o se l’è tolta dopo il piegamento dell’osso? o chi gliel’ha tolta, e perchè? perchè quel ferito, in due momenti diversi non è ancora preso in cura dai medici ma giace sotto quelli che sembrano due passanti? La spiegazione del “prima e del dopo” di questa gamba rotta potrebbe stare nella manipolazione delle immagini o nell’uso di una gamba fasulla, la sola tesi della frattura vera che si dichiara qualche minuto dopo il trauma non è sufficente.

Mazzucco: “devi disseminare un certo numero di manichini in un gruppo di persone ferite realmente”
Chi lo ha detto, ci sono invece manichini e attori, i feriti sono falsi.

Mazzucco: “qualcuno il camion lo fa passare davvero”,”anche il camion finto?”
No, il camion è vero ma viene parcheggiato sul posto già ammaccato e senza uso di sangue finto perchè non vogliono metterlo, vogliono creare un corto circuito logico. (un’impronta mnemonica, come vedremo più avanti). Sono stati rilasciati solo DUE video di telecamere a circuito chiuso dove più che vedere un furgone in corsa lo si indovina, ma divergono di 10 minuti e sono anch’essi soggetti a manipolazione.

Mazzucco insiste molto su questo punto: “qual’è il vantaggio di aggiungere manichini se ci sono feriti?”
Insiste sul fatto che bisogna far valere la logica, secondo lui non sta in piedi soprattutto l’ipotesi del tutto falso.
Che è invece per noi la più probabile e la più semplice da realizzare nelle modalità già collaudate dai servizi segreti.

Non si aggiungono manichini a feriti veri, i manichini vengono portati sulla scena allo stesso tempo degli attori di crisi.
Inoltre, se ci fossero morti e feriti veri ci sarebbe probabilmente una ricostruzione della polizia e una conferenza stampa del coroner, cioè del medico legale, l’avete vista voi? E avete visto cosa succede quando la polizia chiama “certi medici” per raccontare una scena che non possono aver visto?

Mazzucco dice che una volta ha bloccato gli Champs Elysees per 2 ore, per un lavoro fotografico, e che non è possibile chiudere un’area per 2 ore per fare un attentato, “non si puo fare senza che la gente se ne accorga”.
INVECE NON SERVONO DUE ORE, UNA MEZZ’ORA POTREBBE BASTARE PER ALLESTIRE IL SET E REGISTRARE I FALSI VIDEO AMATORIALI
Anche quando qualche testimone si accorgesse della messa in scena, sarebbe inevitabilmente zittito o ignorato, altre volte sono poco coraggiosi o personalmente poco strutturati per esporsi ai media, comunque la maggior parte dei testimoni non possono o non vogliono parlare. Giuseppe Sapio, per esempio, è stato coperto d’insulti e ha ritrattato, aveva detto che secondo lui “non era successo niente“.

Mazzucco: “La mancanza di una prova non è la prova di una mancanza”
E allora perchè credere alle autorità sulla parola? L’assenza di immagini amatoriali o di telecamere di sorveglianza è una prova del mancato passaggio del van, se esistessero sarebbero trapelate in qualche modo. Quindi niente immagini = niente prova del passaggio del veicolo ad alta velocità per i 600 metri non coperti dai video “amatoriali”.

e non c’è prova del suo passaggio nella parte finale perchè le uniche immagini lo presentano già fermo!

Salvo: “mandano via la gente e poi fanno la messa in scena”
Per noi è altamente probabile.

Versione di Mazzucco: “Tommix non ha capito cos’è il false flag, prendi dei controllati mentali islamici, non è un problema convincerli, il furgone è reale, chi è andato a uccidere è reale, poi incolpi il terrorismo islamico, Minniti invece usa il concetto di false flag e senza un passaggio logico dice che è tutto falso”. “ci sono le interviste ai medici degli ospedali”, “al papà e la mamma bisogna dirglielo che il bambino non è morto e che è alle Bahamas”, “li fanno con i controllati mentali”, “l’attentato è vero ma il mandante è un altro”
Il punto di Massimo è chiaro ma che Tommix non abbia capito cos’è un false flag è tutto da dimostrare. Il concetto è davvero semplice:
Hoax = niente morti e niente feriti, immagini taroccate, attori di crisi, manichini, falsi medici e quant’altro, per creare uno scenario studiato dai servizi segreti.
False Flag = vero attentato con veri kamikaze manipolati e vere vittime, con sovragestione affidata ai servizi.
Gli Hoax sono anche false flag perchè la responsabilità del falso atto terroristico è inventata e falsa, ma i false flag non sono sempre Hoax, possono avere singole parti organizzate come Hoax, ma ci possono anche essere vittime autentiche nell’integralità della scena.

Quest’ultima metodica è in disuso in Europa e in gran parte dell’occidente “israelo diretto“. poi, certo che gli islamici bisogna convincerli, soprattutto quando sono appena ventenni, e se devi convincerli a cosa serve il lavaggio del cervello in stile MKultra? Per finire, “al papa e alla mamma bisogna dirglielo”, certo che glielo dicono, li coinvolgono nella commedia, e li informano anche della paghetta che riceveranno, il che giustifica certo linguaggio non-verbale assolutamente grottesco da parte dei genitori delle vittime, come in questo caso.

Chi è il mandante?

Qui è facile indovinare chi ci guadagna di più: sono Israele e gli USA, non certo il mondo islamico nè la causa Jihadista che non ha niente a che vedere con questa tragicommedia con risultati di cacca fritta. I veri jihadisti si occuperebbero delle banche e di Israele, ma niente, colpiscono solo il popolino, sarà per aiutare la loro causa? No, evidentemente si vogliono far spazzare via, sono dei jihadisti al servizio di Israele, allora diciamolo chiaramente: per noi occidentali televisionati, i terroristi islamici sono innanzitutto idioti, poi cattivi.

Mazzucco fa l’esempio di Sirhan Sirhan, che era controllato per uccidere (magari sparare a salve mentre qualcun altro sparava davvero), ma andava su una sola persona: Bob Kennedy, qui ci sarebbe invece un forsennato lavato di cervello che riesce a compiere un’azione complicata, in modo efficace, uccidendo o ferendo 100 persone. Che pilota! davvero, e che lucidità nello scappare subito dopo.. è ovvio che i conti non tornino, questa del controllo mentale, seppur fattibile tecnicamente, nel contesto di falsificazione attuale è fra tutte la TEORIA MENO PLAUSIBILE, ma Mazzucco vuole farla passare per la più plausibile perchè lo dice in un certo modo che sembra che ha ragione lui, e addirittura “corregge Salvo”.

Mazzucco: “non sono in grado di confermare nè di negare l’implicazione del Mossad e della CIA”
Eppure sarebbe sufficente avere una minima esperienza da osservatore sul modus operandi del Mossad, le analogie sono tante, anche stavolta!
La polizia locale ha un legame molto stretto con Israele e il Mossad, come lo ha pure la polizia francese, inglese e tedesca.

Mazzucco a Salvo: “tu hai un problema con quello che vedi”
Potrebbe essere il contrario, Salvo puo aver visto bene.

Mazzucco: “nessuno sa risponderci quando chiediamo: allora come si fa ad occupare la scena del delitto in tempo reale”
Si occupa una porzione limitata di suolo pubblico, si usa la polizia e i servizi per pulire la scena e si fanno entrare attori, coordinatori ed addetti agli effetti speciali, tutto viene fatto in fretta, tutto viene fatto male, quindi le immagini non mostreranno mai niente di chiaro. Oppure si puo’ registrare una parte o la totalità delle immagini durante un’esercitazione precedente e le si spaccia ai media come attuali. Non è l’unica verità possibile ma è altamente fattibile.

Mazzucco: “perchè complicarsi la vita con gli attori?”
E allora perchè complicarsi la vita con VERE VITTIME quando basta un falso ben costruito e fatto circolare su tutti i media? La prova che l’hanno fatto bene è che ci hanno creduto anche persone molto sagaci.  

Mazzucco: ci vogliono 500 comparse
No, ce ne vogliono molte meno, meno di 100 sicuramente, forse meno di 50. Ma non è questo il punto, le comparse ci sono, le abbiamo scovate in tutti gli altri attentati, e per ognuna che viene accettata in quel ruolo dai recruters degli acting studios, come Crisis Cast per esempio, ce ne sono altre 10 che sperano di poter entrare nel team, perchè ci sono anche tanti soldini da guadagnare!

Salvo spiega che è meglio limitare il numero di parenti di morti, e che è semplice isolare una parte della Rambla e far allontanare la gente.
Lo pensiamo anche noi.

Spiegazione di Mazzucco sul “bambolotto dell’attentato di Bruxelles“:
“un signore che è rimasto con un bambolotto in mano, è talmente scioccato che non pensa a metterlo giù, ce l’aveva in mano prima e al momento dell’esplosione l’ha tenuto in braccio meccanicamente”
Ma se c’è il bambolotto? DOV’E’ IL BAMBINO? Prende il bambolotto e NON SI OCCUPA DEL BAMBINO? Cosa ci faceva con un bambolotto in mano? Tutti arzigogoli per non dire che filmare una scena finta è possibile, usando un bambolotto.

E tornando a Barcellona aggiunge: “se fai scappare tutti, come fai ad assicurarti che non ci sia il curioso morboso che si accorge della messa in scena?”
Ma far scappare tutti serve proprio a quello, chiudere l’area per evitare la presenza di curiosi, se ne restano, li si potrebbe minacciare, o non li ascolterà nessuno, nessun media ufficiale diffonderà cosa hanno scoperto e se presenti in rete saranno soggette alla censura ed impedite di circolare liberamente, di raggiungere la massa critica. Cosa che è riuscita bene anche a Berlino dove i video (come questo) non mostrano alcuna evidenza di vere vittime e molti video più utili sono stati rimossi.

Salvo ricorda che la scenografia viene fatta in un’area ridotta, ma secondo Mazzucco la dovrebbero vedere le persone dalla finestra e potrebbero andare in TV per dire cosa hanno visto.
Quale TV? infatti lo stesso Mazzucco si rende conto e si corregge.. appena si accorge di parlare un po’ come Attivissimo si dà una raddrizzata e sembra ragionare di nuovo con Salvo.

Poi rincara: “Io conosco la promenade di Nizza e non puoi mettere delle persone false”
Certo che puoi, anche se non conosciamo tutta la loro tecnica dalla A alla Z, è possibile. False vittime, attori di crisi? Possibile anche quello. Esempio video.  Invece come puo’ un camion di quelle dimensioni entrare nel centro di nizza in un giorno di festa nazionale? Con un’ordinanza in corso che ne vieta il transito in TUTTA LA CITTA’? cosi astuto questo terrorista? Oppure è stata la polizia a scortare il camion? 

Mazzucco spiega cos’è il false flag ma non nomina mai l’HOAX, eppure proprio i filmati con titolo con parola chiave Hoax sono i più censurati dalla rete, chi usa la parola Hoax per svelare questo teatrino vede cancellato il suo canale youtube (Side Thorn, Peekay Truth, Anaconda Malt Liquor, Russianvids, How i See the World, Trust One News per citarne alcuni), e anche il documentario di Tommix ha subito la censura.

Possibile che non ci sia una telecamera che ci fa vedere un po cosa è successo?
Risponde Mazzucco:”di video ce ne sono solo 2 o 3, non so perchè non ne fanno vedere altri, forse per non aizzare altri copycats” “il fatto che non te li fanno vedere non vuol dire che non esistono”
Semplice logica: tutti filmano al giorno d’oggi, ci sono più telecamere che occhiali, quindi niente immagini = niente prova del racconto dei media. Ci sarebbero troppi telefoni e troppe telecamere. Il ragionamento di Mazzucco sembra quello che lui stesso ha combattuto per anni, a noi ha ricordato un certo Eugenio Scalfari che disse: “gli americani hanno fatto bene a non mostrare le immagini di Bin Laden da morto, per non idealizzarlo…”

I media sono in stretto contatto con gli organizzatori reali?
Risponde Mazzucco: “non gli viene detto cosa dire, praticano un’autocensura, non le pubblica lui se possono dargli noie”
Secondo noi si tratta invece di veline preconfezionate in Israele o USA e distribuite ai media che non possono fare nessuna verifica, perchè sono notizie concordate imposte dai proprietari (una manciata soltanto) degli stessi media. Chi si oppone è fuori o viene fatto fuori. Sarà un caso che i grandi magnati dei media siano raramente pro musulmani  e cosi’ spesso pro israeliani? E quanto spesso sono direttamente israeliani sionisti? La verità è che lo sono, sionisti, nella totalità dei casi, il sionista ha interesse a distruggere l’immagine dell’islam, distogliere il giovane musulmano dalla lotta sociale attraverso una psicosi di colpevolezza indotta e manipolare il pensiero comune contro i nemici dell’usurpatore israeliano.

Salvo porta l’esempio del video di Bruxelles montato con il video russo, opportunamente modificato per coprire la bufala, “li’ c’è stata un’azione fatta con cognizione di causa per spacciare un falso”.
Secondo Mazzucco invece è l’errore di un singolo e gli altri non hanno verificato, l’hanno messo tutti in onda e poi hanno dovuto fare la correzione. “ce n’è uno che prende il video e non va a verificare la fonte, basta un coglione che prende il video, si sente furbo e la mette in onda cosi’ lui fa 100.000 click e poi lo prende un giornalista, lo propone e lo mettono in onda, poi dopo due giorni arriva la correzione”
“Un errore del primo e tutte le tv si adeguano e lo trasmettono senza verificare, nessuno va a verificare, si fidano del primo”
Secondo noi invece quel video è già stato preparato e viene trasmesso da tutte le televisioni per fornire un legame simbolico tra il racconto dei media e l’attività mnemonica dello spettatore, le prime immagini sono quelle che contano perchè saranno ricordate più a lungo, qualsiasi altra notizia di correzione successiva avrà un effetto più debole sulla memoria e sull’inconscio. Quindi il falso è volontario e fa parte della tecnica di manipolazione.

Secondo Mazzucco I vari filmati dell’ISIS sono falsi
HALLELUHIA diciamo noi, certo che sono falsi!  Mazzucco dice: “le mie analisi le trovate su youtube”, Ma la “decapitazione made in hollywood” e la “decapitazione Foley” non sono più in linea, 
Ci dica allora dove sono, quella almeno è un’analisi giornalisticamente buona.

La no plane theory

LA CENTRALIZZAZIONE DELLA MENZOGNA; come per l’11 settembre in cui poche televisioni hanno mandato le immagini degli aerei, taroccate quasi in tempo reale e quindi zeppe di errori, per esempio la mancata cancellazione dei NOSE OUT, per Barcellona c’era decisamente più tempo, ma cio’ non ha impedito l’emergere di errori. Anche a Barcellona i video sono pochissimi, solo 3,  è LECITO QUINDI PENSARE che questi video siano prodotti dalla stessa organizzazione che ha fatto la messa in scena e poi vengano distribuiti ai media facendoli passare per autentici o artigianali.

Se la menzogna è centralizzata, allora c’è un fornitore dei falsi video artigianali e ci sono tutti i media che li diffondono senza distanza critica.

Tra i produttori di questi video, a livello esecutivo, potrebbe ben logicamente figurare Rita Katz, che è quella che invece trova tutte le rivendicazioni, su un unico canale terrorista, quello di Amaq.

Salvo chiede: Come fa l’aereo ad entrare per intero nella torre d’acciaio?
risponde Mazzucco: Energia cinetica con la massa moltiplicata per la velocità al quadrato (K=\frac{1}{2}mv^{2} ) prendendo una mollica per fare l’esempio, l’energia cinetica della mollica è la sua massa moltiplicata per il quadrato della velocità, quindi se ti prendi una mollica lanciata da vicino non ti fa nulla, se ne becchi una che viaggia ad altissima velocità ti puo attraversare la testa. Ecco perchè facevano volare gli aerei a 900 all’ora, in quel modo li’ possono entrare per intero.
E INVECE NO, LA LOGICA VUOLE CHE ALMENO ALCUNI DETRITI RIMANGANO ALL’ESTERNO, l’energia cinetica diminuisce con la resistenza dell’edificio in metallo, quindi almeno parti dell’aereo sarebbero dovute restare all’esterno, anche se gli aerei fossero rinforzati. Inoltre l’approccio più sensato potrebbe essere il seguente: BISOGNA FIDARSI DEI NOSTRI OCCHI, NELLE IMMAGINI UFFICIALI GLI AEREI SONO PIXELS, NON OGGETTI CON UNA MASSA, questo è particolarmente evidente grazie agli slow motion. VEDI USO DI EDITING SOFTWARE

Quella sagoma nella torre è stata creata dagli esplosivi?

E’ POSSIBILE, MA IL PROBLEMA NON STA NEI CALCOLI, STA NELL’EVIDENZA VISIVA, LE IMMAGINI FORNITE DAI MEDIA SONO UNA PROVA DI MONTAGGIO VIDEO E SI VEDE CHIARAMENTE (IN TUTTI GLI SLOW MOTION DISPONIBILI), CHE GLI AEREI NON HANNO CORPO, SONO UN AMMASSO DI PIXELS IN MOVIMENTO.

Tornando a Barcellona.

Dice Mazzucco: “Ho visto le fotografie dell’incidente al ciclista Scarponi e di un altro incidente dove ha perso la vita Nicky Hayden e non c’erano tracce di sangue, quando vieni investito hai un impatto con traumi interni, devo pensare che anche Nicky Hayden fosse un manichino?”
E noi dobbiamo pensare che LE PROBABILITA’ che questi schizzi di sangue si verifichino per UNA PERSONA siano gli stessi che in uno scontro CON 100 PERSONE?

Salvo infatti fa notare: “sul piano delle probabilità è possibile che qualcuno fra i 100 abbia una ferita con sangue”. Noi pensiamo che la probabilità statistica del “niente schizzi” sia remota: A Barcellona infatti c’è anche un paraurti che si rompe progressivamente, scoprendo un frontale sempre piu’ tagliente che dovrebbe aumentare 

Poi Mazzucco usa la suocera per fare un esempio: “non è che se la investo a 30 km all’ora esce il sangue (con tutto il rispetto, tra l’altro la suocera non ce l’ho neanche più)” Il massimo dell’eleganza…

“Per fare un’analisi seria di qualsiasi immagine servono almeno 3 inquadrature” aggiunge Mazzucco.
E’ vero ma non sempre, a volte una foto puo’ bastare, soprattutto quando si conosce il contesto. Se è troppo evidente che una foto ritragga una mela per esempio, non chiederemo necessariamente di vederne altre due, diremmo “qui vedo una mela”. A noi infatti i MANICHINI pare proprio di vederli, dopo aver analizzato le immagini in tutti i modi (video inclusi) li vediamo ancora e ci pare strano che qualcuno non li veda, a meno di un corto circuito logico che ne impedisca il riconoscimento.

Mazzucco è parso più autoritario che autorevole, ma soprattutto molto nervoso, anche quando ride. E questa non è una teoria, è la nostra impressione.

Bonus  ——– > https://www.youtube.com/watch?v=TB-oyKT1cvE&feature=youtu.be

Bonus 2 ——–>  https://youtu.be/Pb9AsX6sro0

 

 

L’assurdo uccide

Al momento, del recente attentato di Berlino si conosce solo la narrativa imposta dalla polizia e dai media, ovvero la spazzatura intellettuale che dobbiamo continuamente evitare per non restarne sepolti. Ma stavolta è ancora più dura non cedere allo scoramento rischiando di farsi travolgere dall’assurdo. Vediamo perchè:

In televisione si racconta la storia unica di Anis Amri che è partito dall’Italia per Berlino, ha fatto la strage, ha dimenticato il documento sotto il sedile del camion, è fuggito in italia girando mezza europa ed è stato ucciso da un giovane poliziotto in prova.

Noi questa storia non possiamo raccontarla ne adattare la lingua a cotanta follia, ci limiteremo quindi a spiegare le cose così come paiono logiche ed evidenti.

L’attentato non è stato commesso da un islamista legato ad ISIS, è una messa in scena dei servizi segreti con la complicità della polizia tedesca.

Ancora una volta è l’officina di propaganda israelo-americana SITE Intelligence Group a “trovare” per prima la rivendicazione ISIS di questo ultimo clamoroso hoax.

Una fabbrica di falsi mediatici clandestina che sfugge ad ogni verifica fattuale e di cui i media occidentali si servono per alimentare la crociata contro i musulmani voluta dalla mafia mondiale sionista che li controlla.
Come fa Rita Katz ad ottenere queste informazioni sempre prima degli altri? Tutti gli attentati passano dai suoi monitor perché ha l’esclusiva coi canali terroristi? Perché?
Oppure esiste un collegamento tra la propaganda di SITE e l’industria della guerra USraeliana? Su questo restano pochi dubbi visto che il clan della Katz produce anche le false esecuzioni che poi farà finta di trovare sul canale terrorista gestito da loro stessi: Amaq.

Al momento, su 12 morti solo 5 sono stati identificati, ne mancano 7, com’è possibile a 7 giorni dall’attentato? Forse che il camion ha travolto una bancarella di profughi senza documenti?
Dove sono le carte d’identità, le carte di credito, i telefoni con relativa scheda SIM, dove sono le varie tessere che generalmente imbottiscono il portafogli? Com’è possibile credere che per identificare 7 cittadini tedeschi si debba ricorrere all’esame del DNA?

Anche stavolta dobbiamo salutare la vittima italiana Fabrizia Di Lorenzo senza nessuna prova della sua morte, il conducente del TIR e la turista israeliana che sarebbe addirittura “dispersa”, c’è la donna ucraina di cui non si sa niente e poi c’è la ceca Nada Cizmar, una ragazza talmente discreta che ha aggiornato la sua immagine di copertina Facebook per l’ultima volta nel Novembre 2015. Anche loro da piangere, ma soprattutto perché coinvolti in uno degli hoax più pacchiani a memoria d’uomo.

Tra i feriti però ci sono i crisis actors, come potevano mancare?

Ce ne sono due molto bravi di Palermo. Una è la raggiante Elisabetta Ragno, quella che sorride raccontando l’orrore di Berlino,

l’altro è il suo compagno di marachelle Giuseppe La Grassa. In questo video La Grassa commette un grosso errore di recitazione dicendo: “a parte ciò che ho raccontato a te poi mi sono rimasti solo bei ricordi del viaggio”.
Ovvero niente shock post traumatico per lui, “la cartolina” che gli viene in mente per prima non ritrae i corpi straziati ma la bellezza del viaggio.
In questa seconda versione della stessa intervista i cripto giornalisti tagliano infatti quella parte imbarazzante, ma La Grassa dice “travolto e spazzato a terra” dimenticando che è stato colpito alla spalla sinistra, come aveva invece dichiarato in quest’altra intervista.

Vale la pena precisare che Giuseppe La Grassa è un attore, un pessimo, uno squattrinato che ha accettato di recitare questo copione per soldi, ma non un mitomane spontaneo.

C’è la giornalista Finlandese Merja Sundstrom che si fa passare per testimone oculare, per continuare la tradizione dei testimoni legati al governo o ai media, onnipresenti in caso di false flag o hoax.

Anche gli stati Uniti fanno la loro parte con questa pasticciona, Shandana Durrani, un’impiegata di Google che proprio non riesce a dire una frase senza leggere lo script posto a fianco alla telecamera che la riprende. Video.

Anche Ariel Zurawski, altro crisis actor, proprietario del “camion omicida” di Berlino ha un profilo tutto particolare:


https://www.facebook.com/374848702674478/photos/a.475240242635323.1073741831.374848702674478/657632181062794/?type=3&theater

D’israeliani ce n’è sempre in abbondanza quando accadono fatti di questo genere, spesso avvenimenti senza nessun riscontro reale, a volte false flag con decine di morti, ma con una costante: la distruzione dell’immagine dei musulmani a livello mondiale.

Ad esempio, dieci minuti prima che il camion “falciasse la folla”, il Prof. Shlomo Shpiro passeggiava al mercato di Natale tra uno stand e l’altro.
Shpiro è israeliano, esperto di “gestione di crisi”, di terrorismo e spionaggio, legato ai servizi segreti israeliani, consulente per la NATO e docente della Bar Ilan University di Tel Aviv.
Ha raccontato al Bild: “E ‘stato per pura fortuna che non fossi più lì. Fuori faceva troppo freddo, così ho preso un autobus e mi sono allontanato. Poco tempo dopo abbiamo sentito le sirene “
Lutz Bachman invece, ex criminale tedesco, presidente di un’organizzazione xenofoba cripto-israeliana chiamata PEGIDA ha rivelato su Twitter la nazionalità del terrorista a sole 2 ore dall’attentato, adducendo “fonti interne della polizia”, quando la polizia però cercava ancora un pakistano, ovvero prima che il documento trovato nel camion identificasse Anis Amri.
 
Inoltre, ma questa ovviamente è una coincidenza…
Il capo del Mossad Yossi Cohen ha incontrato Donald Trump a porte chiuse a pochi giorni dall’attentato.

Come fai a fare un attentato islamico senza personaggi legati ad Israele? C’è addirittura il sospetto, alimentato dalle malelingue, che li faccia tutti il Mossad con la complicità della polizia e altri servizi occulti, e che l’israeliana ultrasionista Rita Katz si occupi soprattutto di spargere la voce del padrone.

Tutti però si concentrano sul lupo solitario. Persuasivi i media, ben al di là dell’inverosimile.

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Ecco un breve excursus di alcuni altri capolavori dell’assurdo andati in onda a reti unificate e attribuiti al terrorismo islamico malgrado la totale assenza di prove:

*11 SETTEMBRE 2001 – più di 3000 vittime in una serie di attentati aerei negli USA
3 TORRI ABBATTUTE CON 2 AEREI IN CGI, CONTRAEREA MILITARE FUORI SERVIZIO PER 2 ORE, DOCUMENTI RITROVATI INTATTI DALLE TORRI POLVERIZZATE, NESSUN AEREO SUL PENTAGONO, ALTRO AEREO SPARITO IN UN BUCO IN PENNSYLVANIA, USO DI CRISIS ACTORS

* 11 MARZO 2004 – 191 morti e quasi 2.000 feriti in una serie di attentati con bombe nascoste in bagagli su diversi treni pendolari in tre stazioni di Madrid, fra cui Atocha e dintorni;
NESSUNA PROVA, FONTI DELLA POLIZIA

* 7 LUGLIO 2005 – 56 morti (fra cui 4 kamikaze) in 4 attentati suicidi sulla metropolitana e su un autobus a Londra. Circa 700 feriti. Il 21 luglio seguono altre quattro esplosioni sulla metropolitana e su un autobus, ma solo detonatori, e non ci sono vittime;
L’UNICA PROVA È UNA FOTO TAROCCATA CON PHOTOSHOP DEI PRESUNTI TERRORISTI ALL’ENTRATA DI UN METRO. USO DI CRISIS ACTORS

* 19 MARZO 2012 – Un uomo apre il fuoco davanti una scuola ebraica a Tolosa, uccidendo un rabbino e tre studenti. Una settimana prima lo stesso killer aveva compiuto due agguati contro militari a Tolosa e a Montauban: tre morti e un ferito;
NESSUNA PROVA, DICHIARAZIONI DEI TESTIMONI CONTRARIE ALLA VERSIONE DELLA POLIZIA, CORPI DELLE VITTIME SPEDITI IN ISRAELE SENZA AUTOPSIA, USO DI CRISIS ACTORS

* 24 MAGGIO 2014 – Un uomo uccide quattro persone a colpi di kalashnikov al museo ebraico di Bruxelles. Gli inquirenti arrestano un 29enne francese di origini arabe sospettato di essere stato in Siria nel 2013 come volontario nelle file dei jihadisti dell’Isis;
NESSUNA PROVA, FONTI DELLA POLIZIA, USO DI CRISIS ACTORS

* 7 GENNAIO 2015 – 12 morti nell’attacco compiuto da due terroristi islamici nella sede del giornale satirico Charlie Hebdo, a Parigi. Il 9 gennaio il terrorista Coulibaly prende in ostaggio una decina di persone e ne uccide quattro in un supermercato kosher a Vincennes;
DOCUMENTI TROVATI SUL VEICOLO, COULIBALY UCCISO QUANDO ERA GIÀ AMMANETTATO, USO DI CRISIS ACTORS

* 14 FEBBRAIO 2015 – Sparatoria in un caffè di Copenaghen con un morto e tre feriti ad un convegno sulla libertà d’espressione organizzato dall’artista Lars Vilks, autore di numerose caricature del profeta Maometto nel 2007. Poche ore dopo una seconda sparatoria vicino a una sinagoga: 3 feriti;
NESSUNA PROVA, FONTI DELLA POLIZIA

* 13 NOVEMBRE 2015 – 130 le vittime di tre attacchi coordinati a Parigi e dintorni. Tre kamikaze si fanno esplodere da soli vicino allo Stade de France, morto un passante; NESSUNA PROVA, 39 vittime nell’11/o arrondissement, uccise a colpi di kalashnikov sparati contro diversi bar e ristoranti; 90 uccisi da un commando kamikaze nella sala concerti Bataclan.
COMMANDO DEL MOSSAD SPACCIATO PER ISLAMICO. IDENTIFICAZIONE DEI TERRORISTI INCOMPATIBILE CON LE TESTIMONIANZE E LE IMMAGINI VIDEO CONSEGNATE AL DAILY MAIL. UNICA FOTO DEL BATACLAN FORNITA DA UN’AGENZIA ISRAELIANA, USO DI CRISIS ACTORS

* 22 MARZO 2016 – 31 morti e circa 300 feriti in una raffica di attentati compiuti a Bruxelles e rivendicati dall’Isis: due all’aeroporto Zaventem e uno alla stazione della metro di Maalbeek.
NESSUNA PROVA, FONTI DELLA POLIZIA, USO DI CRISIS ACTORS

* 28 GIUGNO 2016 – 41 morti e 239 feriti all’attentato di una donna kamikaze del 28 giugno all’aeroporto di Istanbul.
NESSUNA PROVA, FONTI DELLA POLIZIA

* 14 LUGLIO 2016 – decine di morti (almeno 74 secondo un primo bilancio), circa 130 feriti di cui una quarantina gravissimi a Nizza per l’attacco di un pesante camion che ha falciato la folla per 2 km sul lungomare della Promenade del Anglais, poi ucciso dalla polizia.
DOCUMENTI TROVATI SUL VEICOLO. IL CAMION NON POTEVA ENTRARE A NIZZA. UNICHE IMMAGINI RIPRESE DA ISRAELIANI, USO DI CRISIS ACTORS

* 19 DICEMBRE 2016 – 12 morti e 50 feriti in un attentato al mercatino di Natale di Berlino. Un camion ha falciato i passanti, l’attentatore ucciso alcuni giorni dopo in Italia.
NESSUNA PROVA, DOCUMENTI TROVATI NEL VEICOLO. NON C’È LA LISTA DELLE VITTIME. NESSUNA IMMAGINE A SUPPORTO DELLA VERSIONE DELLA POLIZIA, USO DI CRISIS ACTORS

***NOTA BENE: “nessuna prova” significa “nessuna prova di una regia islamista”